Protocollo medico-sanitario per aiutare il popolo Saharawi
Si rafforza il legame di solidarietà attivo da tempo tra Ferrara e i Saharawi, la popolazione da 40 anni in lotta per uno Stato indipendente e che vive in parte sotto occupazione del Marocco e in...
Si rafforza il legame di solidarietà attivo da tempo tra Ferrara e i Saharawi, la popolazione da 40 anni in lotta per uno Stato indipendente e che vive in parte sotto occupazione del Marocco e in parte in campi profughi nel deserto algerino, peraltro di recente devastati da un’alluvione. Aderendo a un progetto di cooperazione regionale, è stato firmato ieri pomeriggio un protocollo che prevede la realizzazione di formazione al personale medico-sanitario dei campi grazie alle Farmacie Comunali, attività promozionali con il supporto di Aic per la raccolta di prodotti alimentari a beneficio di una popolazione affetta da celiachia con percentuali sopra la media e la messa a disposizione di un dottorato in chimica da parte dell’Università di Ferrara. “Sono molto felice – ha detto il ministro della salute pubblica della Repubblica Araba Saharawi Democratica, Mohamed Lamin Mohamed Deddi – per un progetto molto importante soprattutto in questo periodo storico: condanniamo gli atti terroristici, azioni quanto mai distanti dall’agire del nostro popolo”. “Questo accordo – ha affermato il sindaco Tiziano Tagliani – ha un significato più profondo rispetto a qualche giorno fa: dobbiamo costruire ponti con una parte di mondo che non può essere identificato con la violenza. La cultura è l’elemento più fondamentale dal fanatismo, ne è un vaccino”. Presenti in municipio anche l’assessore comunale alla cooperazione Annalisa Felletti, il prorettore di Unife Giuseppe Spidalieri, il rettore dell'Università di Tifariti, frequentata da giovani Saharawi, Hamud Andal-La Jatari e l’assessore di Albinea (Reggio Emilia) Mirella Rossi, ente locale tra i protagonisti dell’iniziativa.
Fabio Terminali
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