La Nuova Ferrara

Ferrara

Una volta era il Jo Lido, adesso è un simbolo di degrado

di Maria Rosa Bellini
Il Jo Lido a Lido Scacchi
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Il Jo Lido a Lido Scacchi

La decima puntata del nostro viaggio nei "luoghi dell'abbandono" è all'ex parco giochi acquatico di Lido Scacchi, con le foto di Devis Ph Vezzaro

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LIDO SCACCHI. Era il 23 marzo 1990 quando a Lido Sacchi erano iniziati i lavori di costruzione di un acqua parco. Una struttura di divertimento acquatico molto in voga in quegli anni, sulla scia dell’Acquafan di Riccione e di altri parchi a tema, che è sorto a tempo di record lungo la strada panoramica Acciaioli, nella costa comacchiese, in corrispondenza di Lido Scacchi.

Un acqua parco costruito a tempo di record, tanto che il 20 giugno dello stesso anno è stato inaugurato ed aperto ufficialmente al pubblico, 5 giorni dopo. Il nome della struttura è Jo Lido, i titolari dell’acqua parco, volutamente non hanno messo la parola acqua nell’intitolazione per distinguere l’imponente luogo da tutti gli altri. Al momento dell’inaugurazione Jo Lido era l’acqua parco più all’avanguardia in Europa, con 55mila metri quadri di verde ed altri 50mila adibiti a parcheggio. A disposizione una piscina ad onde e sei scivoli. Numerosi i servizi di ristoro.

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A tre anni dall’inaugurazione Jo Lido, già gravato da gravi problemi economici e gestionale viene rilevato dal gruppo Valdadige, proprietaria anche di “Aquafan”, che aprirà con la nuova gestione il 19 giugno 1994. Due anni dopo, a maggio del 1996, Jo Lido si sta trasformando in una struttura fantasma, chiusa al pubblico, in pesante deficit economico, non trova nessun acquirente. Non riaprirà mai più facendo svanire 40 posti di lavoro. E' questo il soggetto della decima puntata del nostro viaggio "I luoghi dell'abbandono".

A quasi vent’anni dalla chiusura definitiva e nel corso di questo ventennio qualche sporadico e poco energico tentativo di riportare in vita la struttura, l’acqua parco Jo Lido, che doveva essere un fiore all’occhiello delle attrattive turistiche del comacchiese, è un simbolo di abbandono, dove ogni tanto si scoprono discariche, i ladri hanno preso quel che si poteva, l’acqua delle piscine è stagnante e la natura si sta riappropriando di quel che gli è stato tolto ed ospitando diverse specie di insetti ed animali selvatici. Da un paio d’anni non svetta nemmeno più l’imponente scheletro della scala di accesso al lungo scivolo dell’acquabrivido. Il simbolo del acquaparco, un pellicano, in equilibrio su di una tavola da surl, con cappellino da sole, short e canottiera è abbandonato ed ammuffito, davanti ad uno di quelli che era un ingresso di servizio di un’altra grande struttura abbandonata: la discoteca Casbah a Lido Nazioni.

Come sempre ad accompagnare il servizio le bellissime foto di Devis Ph Vezzaro, ideatore della pagina Facebook "I luoghi dell'abbandono" (link https://www.facebook.com/I-luoghi-dellabbandono-872168149502487/?fref=ts), poi diventata associazione culturale.

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