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«Buona fortuna Andrea ovunque tu sarai»

«Buona fortuna Andrea ovunque tu sarai»

Pontelangorino, uno striscione e cartelloni appesi alla facciata della chiesa Sulla bara due maglie da calciatore con il numero 10, una sciarpa e un cappellino

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PONTELANGORINO. Centinaia di persone hanno letteralmente gremito la chiesa di Pontelangorino ed il suo sagrato, per dare l'ultimo saluto ad Andrea Carli, il 22enne che nella notte tra sabato e domenica scorsa aveva perso la vita, in centro a Masi Torello, a pochi metri da casa, a causa di un incidente stradale.

Un saluto fatto di lacrime, parole commosse di ricordo verso un ragazzo definito solare, sorridente, una bella persona, che un gruppo di amici di Pontelangorino hanno voluto salutare, tra gli applausi, all'uscita del chiaro feretro coperto di rose bianche e rosse, lanciando in aria cinque lanterne cinesi a formare la frase "Andrea sarai sempre con noi". Tantissimi amici, sia quelli di sempre di Pontelangorino, che quelli più recenti di Ferrara e paesi limitrofi, hanno voluto salutare per l'ultima volta Andrea Carli, e lo hanno fatto con cartelloni attaccati alla facciata della chiesa parrocchiale, un grande striscione bianco, lungo la scalinata, con un pallone che riportava la frase "Buona Fortuna Andrea, ovunque tu sarai". Sul feretro del giovane due maglie da calciatore, con il numero 10, il suo ruolo in campo, quello del bomber, che era anche il suo soprannome tra gli amici calciatori, una sciarpa da tifoso di calcio ed un cappellino da baseball, tessuto mimetico, a ricordare anche la sua passione per la pesca, dove con gli amici, gli piaceva a volte, paragonarsi al protagonista di un noto manga giapponese.

In chiesa i genitori di Andrea, la disperazione di mamma Paola, la commozione di papà Vincenzo, il doloroso strazio dei fratelli Fabio ed Emanuele e dei nonni, le lacrime ed i singhiozzi, quasi senza fine della fidanzata Sara, che si sono mescolate a quelle di tanti amici. Toccante l'omelia di don Marco Polmonari, che ricordato quanto sia difficile capacitarsi all'idea che Andrea, fisicamente non è più presente tra coloro che l'hanno amato e conosciuto e che alle domande come, perché è successo questo, al momento non hanno risposte che soddisfino il dolore, ma ci si deve affidare alla risposta di Gesù, speranza di tutti i credenti. Prima dell'uscita del feretro gli amici hanno voluto leggere i ricordi di una vita ed una poesia che parla d'amore. Il feretro è stato accompagnato fuori dalla chiesa da un grande poster, sorretto da due amiche d'infanzia di Andrea, che ripercorreva le tappe della sua breve vita, poi il lungo corteo che è arrivato al cimitero dove ha avuto luogo la sepoltura. (m.r.b.)

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