Rossi lancia la propria candidatura
Da L’Onda un nome per la corsa a sindaco: «Troppo immobilismo»
COMACCHIO. Diciamo che la rincorsa parte molto da lontano, ma il personaggio è talmente testardo che potrebbe davvero raggiungere l’obiettivo. Stiamo parlando di Paolo Rossi, di professione carrozziere, presidente della società calcistica Estensi Spina e arbitro di calcio per passione. Nelle precedenti elezioni si è candidato come consigliere per L’Onda, riscuotendo consensi soprattutto a San Giuseppe e ai Lidi. Rossi è rimasto nel gruppo per non entrando in consiglio comunale e stavolta ha deciso di uscire allo scoperto, lanciando la propria candidatura a sindaco, in vista delle elezioni del 2017. «So che è presto - dice - ma è giusto iniziare a parlarne, anche perché noto un certo immobilismo. All’interno de L’Onda ormai è rimasto solo Michetti a fare proposte, perciò ho deciso di provarci poi collegialmente prenderemo una decisione».
Sembra inevitabile fare delle alleanze per arrivare al potere... «L’Onda è nato come partito delle idee, senza colori. Per lo stesso motivo anche in vista di eventuali alleanze non guarderemo ai colori, bensì alle proposte per il bene di Comacchio. E di cose da fare ce ne sono, a partire dal problema lavoro: qui si parla sempre di turismo, ma quello è limitato a tre mesi, mentre la difficoltà per chi vive qui è costante e sempre più persone chiedono aiuto. Dobbiamo aiutare le aziende a ripartire, cambiando settore, perché non possiamo focalizzarci sull’edilizia in periodi come questo».
Tra i dibattiti di attualità la questione Romea e il problema province: «Quello che conta è avere strade sicure e risolvere una volta per tutte il problema del traffico fra Porto Garibaldi ed Estensi. Idem per le province: non conta dove saremo, l’importante è che Comacchio non sia sempre l’ultima ruota del carro».(d.b.)
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