«Siamo e saremo con voi amici e fratelli francesi»
Il sindaco di Occhiobello Chiarioni ha scritto al primo cittadino di Mennecy paese gemellato con il Comune: «Ce la faremo a vincere ancora una volta»
Il primo cittadino di Occhiobello Daniele Chiarioni dopo gli attentati terroristici che hanno colpito Parigi nella serata di venerdì 13 novembre ha scritto una lettera al sindaco di Mennecy Jean Philippe Dugoin, paese alle porte di Parigi con il quale il Comune di Occhiobello è gemellato.
«Caro Jean-Philippe, è difficile trovare parole adeguate in una circostanza talmente dolorosa e grave come quella successa a Parigi, a meno di un anno della vicenda di Charlie Hebdo - è l'inizio della lettera del sindaco di Occhiobello -. L'attacco omicida è esploso nel cuore dell'Europa, nella culla della democrazia moderna, della libertà, dell'uguaglianza sociale, della fratellanza universale. E' un attacco terrorista folle che sentiamo effettuato anche contro di noi italiani, contro noi cittadini di Occhiobello, contro la nostra cultura, la nostra tolleranza, il nostro modo di vivere, le nostre abitudini quotidiane, le nostre tradizioni».
«Non dobbiamo arrenderci - prosegue il primo cittadino di Occhiobello - a questi kamikaze subdoli e insidiosi, che vestono panni insospettabili, come non dobbiamo arrenderci a chi li istruisce e li guida. Il loro intento è quello di ricacciarci indietro di decenni, di farci vivere nel terrore e, nel contempo, di guardare con sospetto, se non odiare, qualsiasi persona che abbia un colore della pelle diverso dal nostro, un modo differente di parlare, stili di vita, culture e religioni difformi da quelle occidentali». «Siamo e saremo con voi amici e fratelli francesi - scrive Chiarioni - con il cuore e con il pensiero. Solamente una settimana fa, ancora una volta ho attraversato da nord-ovest a sud-est la vostra bella nazione, di ritorno dalla Bretagna: come tu puoi ben capire il mio attaccamento a voi francesi è anche affetto di carattere personale, che mi coinvolge ancora di più».
Anche le celebrazioni di un'altra tragedia, l'alluvione nel Polesine la mattina di sabato 14 novembre, non hanno potuto non risentire di quanto era avvenuto solamente poche ore prima: «Durante le celebrazioni del 64esimo anniversario dell'alluvione del Polesine - conclude Chiarioni - abbiamo riflettuto su quanto successo a pochi chilometri dalle vostre case e abbiamo dedicato un minuto di raccoglimento e di silenzio ai deceduti, ai feriti e a tutto il popolo francese. A nome mio, dell'intera amministrazione comunale, delle associazioni di volontariato del territorio, di tutti i cittadini di Occhiobello, ti invio le più sentite condoglianze e ti esprimo tutta la nostra solidarietà e vicinanza. Ce la faremo a vincere, ancora una volta. Un abbraccio forte».
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