Furti nelle case, sette colpi in dodici ore
San Biagio, impressionante serie di raid: il bottino complessivo supera i 15mila euro. Rubati contanti, orologi e gioielli
SAN BIAGIO. Un venerdì nero che più nero non si può per la gente che abita a San Biagio o nelle campagna tra la frazione e Argenta. La conta dei furti, infatti, è impressionante: in 12 ore, i ladri hanno rubato o tentato di rubare in sette abitazioni: se non è un record (in negativo) poco ci manca.
Tra l'altro, la stima del bottino complessivo, è di tutto rilievo: oltre 15mila euro, e non è stato conteggiato tutto quanto.
Un raid - e lo diciamo da subito - favorito dalla nebbia che ha permesso ad una banda di tre (sono stati visti da un testimone) malviventi di fuggire ma al tempo stesso di nascondersi prima di ripresentarsi in un'altra casa per una nuova scorribanda.
Ma vediamo quale potrebbe essere stata la sequenza dei furti. Come detto, tutto è accaduto nella giornata di venerdì. Erano da poco trascorse le 11 quando in via Ferrozzi, la via dell'ufficio postale di San Biagio, i ladri entrano in azione in un'abitazione e riescono a portare via oro per un valore di alcune migliaia di euro. Nel pomeriggio irrompono invece a colpi di piccone nella casa di Fulvia Signani, in via Portovallone frantumando una portafinestra con vetro antisfondamento. Rubano bigiotteria ma il danno supera i 2.000 euro. Da qui, i malviventi si spostano in via Morari (quella della centrale del gpl), la stessa dove 24 ore prima due abitazioni sono state già oggetto di tentato furto. Ed è in questa occasione che, per la terza volta, i malviventi sono stati costretti a scappare grazie alla collaborazione e al tempismo tra vicini di casa. I ladri, infatti, hanno atteso che una coppia andasse a fare spesa per entrare in azione ma siccome sono stati visti, qualcuno ha chiamato i carabinieri e al loro arrivo, i tre delinquenti, favoriti dalla nebbia, sono scappati in mezzo ai frutteti. Il successivo furto, è stato compiuto in via San Lazzaro, tra San Biagio e Argenta; verso le 19, sono riusciti ad entrare nell'abitazione di un agricoltore riuscendo a rubare oro per circa 900 euro. Ma il colpo più consistente è stato messo a segno verso le 20,30, in casa da Marco Negretto, in via Cascine, sempre a San Biagio: il bottino è di cinque orologi, anelli, orecchini della suocera deceduta, il tutto per un valore di circa 10mila euro. La sequenza non è finita, purtroppo: poco più tardi, la banda dei tre, si reca in via Pioppine, sempre a San Biagio. Rompono una porta laterale di una casa, rovistano ovunque, poi salgono nell'appartamento superiore e fanno altrettanto. Al momento non è dato sapere che cosa abbiano rubato ma il disastro è stato tale che l'irruzione ha gettato nello sconforto padre e figlia.
La scorreria termina alle porte di Argenta, in via Nugaroni, nella casa di campagna di Vincenzo Gualandi; forzata una porta in alumminio, uno della banda si è fatto largo con una pedata alla porta. All'interno setacciano ovunque mettendo a soqquadro l'intera casa. Ma da quanto risulta, però, non hanno trovato nulla.
Giorgio Carnaroli
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