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Al Belriguardo rivive il Rinascimento

Al Belriguardo rivive il Rinascimento

VOGHIERA. Immaginazione e curiosità, per rivivere, anche solo per un’ora, i fasti e le avventure rinascimentali. Sono questi gli elementi che servivano per la visita guidata animata negli ambienti...

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VOGHIERA. Immaginazione e curiosità, per rivivere, anche solo per un’ora, i fasti e le avventure rinascimentali. Sono questi gli elementi che servivano per la visita guidata animata negli ambienti della delizia del Belriguardo a Voghiera, svoltasi ieri pomeriggio. Circa sessanta persone, tra cui una ventina di bambini, si sono ritrovati alle 16 per farsi accompagnare da dame, cavalieri e sbandieratori nell'evento nato dalla sinergia tra Comune di Voghiera, Contrada San Giorgio e Historia, associazione nata nel 1999 grazie ad Alessandro Boninsegna. Il benvenuto ai numerosi visitatori è stato da dodici musici (bambini e ragazzi) sopra la grande torre d'ingresso, oltre a tre cavalieri all'entrata della residenza. A seguire, nei due cortili si è svolta prima un’esibizione di sbandieratori e poi un duello con le spade. Il cavaliere-guida ha quindi iniziato a spiegare ai presenti la divisione degli ambienti dell’edificio. La visita è poi proseguita nella Sala della Vigna (affrescata, tra gli altri, dal Garofalo e da Battista e Dosso Dossi): qui una nobildonna ha raccontato delle feste che qui si svolgevano e, insieme ad altre dame, ha danzato sulle note di "Belriguardo", composta da messer Domenico di Piacenza. Dopo poco, all'improvviso, l'annuncio: «Don Giulio d'Este è ferito». Il corteo si è dunque spostato ai piedi del grande scalone e qui è comparso Giulio d'Este (1478-1561), che ha raccontato le vicende principali della sua vita e i 53 anni trascorsi in una cella del Castello a Ferrara.

Andrea Musacci

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