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ricordate le vittime dell’attentato a nassiriya

Virgo Fidelis, omaggio ai caduti

Virgo Fidelis, omaggio ai caduti

Le comunità di Argenta e Portomaggiore al fianco dei carabinieri

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ARGENTA. Fare memoria. Nel giorno dedicato alla Virgo Fidelis, patrona dell'Arma dei carabinieri, il fare memoria, quest'anno, ha avuto un significato ancor più profondo: ricordare i caduti nell'assalto a Nassiriya e, dopo i fatti di Parigi, pregare perché la paura e la rassegnazione non prendano il sopravvento. E per farlo, le associazioni dell’Arma di Argenta e Portomaggiore, affiancate dal vicesindaco Andrea Baldini e dal sindaco Nicola Minarelli, si sono unite in una celebrazione nel duomo di Argenta. E poi, si sa, quando l'Arma vuol ricordare i suoi caduti nell'adempimento del proprio dovere, la popolazione le è vicina. E lo si è visto quando 19 carabinieri, guidati dal maggiore Roberto Rapino, hanno portato all'altare un fiore mentre lo speaker ha chiamato uno ad uno, i carabinieri, i soldati e i civili morti a Nassiriya. Un momento intenso per fare memoria. E anzichè organizzare convegni scolastici senza contradditorio dal sapore stantio, domenica mattina, Argenta e Portomaggiore si sono strette attorno all’Arma «perché - ha detto il parroco don Alvaro Marabini con a fianco don Ugo Berti di Portomaggiore - ogni giorno voi siete in missione mettendo in gioco la vita. A voi dobbiamo riconoscenza e vi chiediamo di aiutarci a non avere paura, a non rassegnarci di fronte al terrorismo. Menti folli - ha detto don Alvaro - non ci possono togliere la voglia di vivere e l'Italia ha vinto il terrorismo e quindi - ha concluso - dobbiamo avere la forza di uscire dalla violenza che non risparmia nessuno. Vedrete: che ce la faremo».(g.c.)

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