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Stop all’ampliamento del carcere Arginone Ma sarà migliorato

Stop all’ampliamento del carcere Arginone Ma sarà migliorato

Superato il problema-sovraffollamento: il padiglione extra bocciato ufficialmente dal consiglio comunale di Ferrara

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È definitivamente tramontata l’ipotesi, molto concreta fino a un paio d’anni fa e che vedeva perplessa l’amministrazione comunale, della realizzazione di un nuovo padiglione da duecento posti all’interno della casa circondariale di Ferrara. Lo stop è la conseguenza del ripensamento del piano carceri a livello nazionale. La notizia l’ha data ieri in consiglio comunale Marcello Marighelli, garante dei diritti dei detenuti, che ha aggiornato i dati relativi all’Arginone nell’ambito della relazione annuale. Al 22 settembre, gli ospiti erano 300, ulteriormente diminuiti di qualche unità nelle ultime settimane; numeri ben lontani dai 500 e oltre di qualche anno fa. I condannati sono 205, a fronte di 34 ancora in attesa di giudizio; quelli di nazionalità straniera 122. aLe persone con “fine pena mai” – ha detto Marighelli – sono undici e quelle con l’aggravante del terrorismo quattro. È evidente che il nostro carcere sta assumendo un’importanza sempre crescente dal punto di vista della pericolosità dei suoi detenuti». Allontanato il problema del sovraffollamento (la capienza regolamentare è 228, quella massima tollerabile 446), ora si punta al miglioramento delle condizioni detentive con l’introduzione dei cosiddetti “fattori compensativi”, in primis assicurando agli ospiti più di otto ore al giorno fuori dalle celle. Tra l’altro Ferrara è stata tra le prime a istituire la “sezione dimittendi” per chi si avvicina alla liberazione; il prossimo passo, come ha ricordato il garante, è “la realizzazione in carcere di uno “spazio informativo di prossimità”, capace di fornire ai detenuti le informazioni necessarie per riprendere i contatti con i servizi esterni per l’assistenza sociale, i documenti, la salute, il lavoro, la casa. Dal punto di vista strutturale, dopo l’effettuazione dei lavori post sisma, le sezioni presentano una buona condizione degli ambienti per quanto riguarda l’ordine e la pulizia, mentre i locali per le docce richiederebbero una significativa manutenzione.

Il consiglio ha approvato inoltre una serie di delibere, tra cui la nuova convenzione tra Acer e Comune circa finanziamento, realizzazione e gestione del fabbricato di via Bianchi destinato all’edilizia residenziale sociale.

Fabio Terminali

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