Il consiglio dà l’ok al piano scolastico
Copparo, nasce un unico istituto con oltre 1.350 alunni La vicesindaco Berneschi: «Svolta strategica e positiva»
COPPARO. Col voto favorevole della maggioranza del sindaco Nicola Rossi, l'astensione di Forza Italia e il voto contrario dei 5 Stelle, il consiglio comunale ha approvato il nuovo aspetto organizzativo dei Comuni di Berra, Copparo e Ro. Nascerà un unico istituto comprensivo di 1.360 alunni. Ma in prospettiva di calo demografico, potrebbero scendere in futuro a 1.150. Cambia dunque la geografia scolastica del territorio, ha spiegato in un articolato intervento la vicesindaco e assessore alla pubblica istruzione Martina Berneschi: «Dopo i nuovi parametri regionali - ha detto la vicesindaco - era una scelta non più rinviabile per mantenere buone scelte educative e didattiche. A livello provinciale c'è una scelta unanime in questa direzione: si passerà da tre a un solo dirigente scolastico. C'è, certo, il problema del personale Ata e varie problematiche. Cercheremo - ha detto ancora la Berneschi - di farcene carico. Ma pensare di aggregare il plesso di Berra all'istituto Don Chendi (di Tresigallo, Jolanda di Savoia e Formignana) non era possibile per varie ragioni e ha visto contrari alcuni sindaci. Ad ogni modo - ha concluso la vicesindaco - si tratta di una scelta strategica».
Perplessa Forza Italia: «Il problema - hanno detto gli esponenti forzisti - è quello di un percorso da chiarire con molta serietà, e per una dirigenza scolastica stabile. Per questo ci asteniamo. Non c'è il rischio di chiusura di alcune materne?».
Tesi contestata con forza dal sindaco Rossi.
Successivamente sì del Pd col capogruppo Simone Tracchi («È l'unica strada da percorrere, ma bisogna chiedere massime garanzie»).
Poi netto no da parte dei 5 Stelle. Ugo Selmi, esponente del M5S, in un lungo intervento. Sottolineando in particolare che «i precedenti progetti per il dimensionamento non sono mai andati in porto per un semplice motivo: unendo la direzione didattica alle scuole secondarie di primo grado si arriva ad un totale di 1.400 alunni suddivisi in almeno 13 scuole: un numero assurdo da gestire e fuori da ogni parametro suggerito dalla Regione».
Franco Corli
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