Jobs act, 10 anni per valutarla Sembra legge su licenziamenti
Il consiglio provinciale dell'Ordine dei consulenti del lavoro festeggia i 50 anni di vita e per l'occasione ieri mattina ha tenuto un seminario nella sala convegni della Camera di Commercio. L'argome...
Il consiglio provinciale dell'Ordine dei consulenti del lavoro festeggia i 50 anni di vita e per l'occasione ieri mattina ha tenuto un seminario nella sala convegni della Camera di Commercio. L'argomento era davvero di strettissima attualità, ovvero “Il mercato del lavoro tra riforme e semplificazioni”. Dopo il saluto introduttivo della presidente Nicoletta Meloncelli, il piatto forte è stato l'intervento di Luca De Compadri, che ha analizzato il Jobs act del governo Renzi. «Ancora non si capisce che effetti potrà avere - ha sostenuto il consigliere nazionale dell'Ordine dei consulenti del lavoro -, come per ogni provvedimento legislativo serviranno dieci anni per valutarlo compiutamente. Inoltre di per sé una legge delega non dice nulla senza tutti i decreti attuativi che la completano. Più che di nuove assunzioni, che in realtà sono dovute agli sgravi contributivi, siamo di fronte a trasformazioni, mediante le tutele crescenti, di contratti a tempo determinato. Il Jobs Act sembra in realtà una legge sui licenziamenti. Sono perplesso - ha aggiunto De Compadri - anche per ciò che riguarda la cassa integrazione: è stata rimodellata in negativo e per le aziende sarà costosissima».
Il confronto, cui ha partecipato anche Barbara Celati (dirigente della Provincia di Ferrara) la quale ha illustrato il futuro dei Centri per l'Impiego, è stato moderato dal giornalista di Telestense Stefano Ravaioli.
Fabio Terminali
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