I 5 Stelle lanciano l’idea: sorveglianza di quartiere
Il servizio sarebbe integrato dalla collaborazione della Polizia municipale Secondo i promotori sarebbe un deterrente anche verso vandalismi o danni
CENTO. “Neigbourhood Watch”, cioè vigilanza o sorveglianza di quartiere. Dagli attivisti di Cittadini a 5 Stelle Cento e Frazioni, una soluzione immediata per la sicurezza nel territorio. Una proposta, avanzata a seguito dei «diversi casi di micro-criminalità avvenuti negli ultimi tempi nel Centese, a insufficienti risorse di vigilanza derivate da scarsi investimenti o scelte delle amministrazioni sia locali che nazionali».
Una soluzione, quella lanciata dagli attivisti di Cittadini a 5 Stelle Cento e Frazioni, che «non comporta nessun costo, non invasiva e che non necessita di sofisticate apparecchiature, nessuna arma e neppure delle ronde di quartiere. E soprattutto è già collaudata, e con buoni risultati, in diversi territori sia locali che internazionali». La vigilanza di quartiere, «un nuovo strumento di monitoraggio e vigilanza gratuito-spiegano- che si basa su senso civico, organizzazione e collaborazione tra vicini di casa, segnalazione e organizzazione tra le forze dell’ordine». A unire e mantenere in contatto i residenti di una via, una piazza o un quartiere, una «rete di comunicazione (WhatsApp, Facebook, email, sms), per segnalare situazioni critiche nel gruppo, e una persona incaricata nel caso di avvisare le forze dell'ordine». L’installazione di cartelli che segnalano, anche in più lingue, la presenza di questa sorveglianza di vicinato nel quartiere, «un deterrente per avvisare eventuali malintenzionati che nel quartiere ci sono persone vigili, pronte ad allertare in caso le forze dell’ordine». Un sistema, secondo gli attivisti vicini ai 5Stelle, che «sollecita senso di responsabilità e protezione da parte dei cittadini, e instaura quel senso di fiducia e di sicurezza, venuto negli ultimi tempi a mancare».
A integrare il servizio di sorveglianza di quartiere, secondo la proposta di Cittadini a 5 Stelle Cento e Frazioni, anche «pattuglie di vigili urbani o polizia locale anche in orario notturno, webcam installate in punti strategici, in modo da poter risalire ad eventuali responsabili di furti. Un progetto che potrebbe essere applicato non solo per la sicurezza, ma anche per vandalismi o danni ambientali».
Beatrice Barberini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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