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Strutture sanitarie, Fials chiede controlli

Strutture sanitarie, Fials chiede controlli

COPPARO. La Fials alza la voce e prende posizione sui lavoratori Osco di Copparo. «Controlli efficaci e frequenti e sanzioni certe in tutte le strutture sanitariesocio assistenziali pubbliche,...

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COPPARO. La Fials alza la voce e prende posizione sui lavoratori Osco di Copparo. «Controlli efficaci e frequenti e sanzioni certe in tutte le strutture sanitariesocio assistenziali pubbliche, private e accreditate e cooperativistiche». Sui lavorati dell’Osco la Fials afferma: «basta abbassare un attimo la guardia e tutto ritorna come prima, nulla da dire se i venti posti letto vengono occupati.Le necessità assistenziali del bacino di utenza dell’ ex Mandamento di Copparo devono essere soddisfatte, ma vanno salvaguardati anche i diritti dei lavoratori che sistematicamente furbescamente vengono disattesi». Risale al febbraio scorso l’ultima segnalazione Fials inerente i lavoratori dell’Osco di Copparo «e ora la situazione di criticità che perdura da mesi, è diventata insopportabile. Con 19/20 posti letto occupati l’organico degli Oss dovrebbe essere di 11 unità, ma l’undicesima non è mai stata integrata, in aspettativa una Oss da oltre 40 giorni, nove giorni al mese sono scoperti per assenze legge 104-92. Non è più tollerabile la strategia del “ritardo” nelle sostituzioni delle assenze o della chiusura temporanea di alcuni posti letto per smontare la protesta dei lavoratori stanchi ed arrabbiati - afferma la Fials - i servizi devono funzionare a pieno regime e con le dotazioni organiche necessarie per assistere adeguatamente una tipologia di pazienti con pluripatologie, con ulcere cutanee di varia etiologia, provenienti sia dal domicilio che da strutture protette, che necessitano di particolare attenzione e cura». La Fials rinnova la propria richiesta di 10 unità infermieristiche e chiede «tempi certi e rapidi per l’adeguamento della dotazione organica di 11 unità Oss effettive». La Fials chiede «a chi sta dietro una scrivania ed ha potere decisionale di avere maggiore empatia per gli operatori che prestano assistenza diretta ai pazienti ricoverati, le necessità e bisogni assistenziali dei degenti, non si possono comprimere, le esigenze da soddisfare permangono invariate anche quando il personale è numericamente carente, i pazienti non sono pacchi».

Ad avviso della Fials «va rivisto l’ attuale sistema di controllo “a maglie troppo larghe” delle strutture sanitarie per dare maggiore sicurezza e qualità dell’assistenza agli ospiti, ai pazienti ed agli operatori, sempre meno forti nella rivendicazione dei propri diritti».

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