La Nuova Ferrara

Ferrara

sindacati contro serenissima

Appalto mensa al Sant’Anna «Pressioni sulle lavoratrici»

Appalto mensa al Sant’Anna «Pressioni sulle lavoratrici»

Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil tornano sulla vertenza aperta con la Serenissima Ristorazione, dopo il contratto firmato dall’azienda con un’altra sigla sindacale, ml’Ugl. La questione...

2 MINUTI DI LETTURA





Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil tornano sulla vertenza aperta con la Serenissima Ristorazione, dopo il contratto firmato dall’azienda con un’altra sigla sindacale, ml’Ugl. La questione riguarda il nodo del mancato riconoscimento dei pagamenti supplementari (con una maggiorazione del 30% come definito dal contratto di lavoro nazionale) per le ore di straordinario. Un’assemblea con i lavoratori tenuta la scorsa settimana ha dato mandato ai rappresentanti sindacali di procedere alla richiesta d’incontro urgente con la ditta che si occupa della preparazione e distribuzione dei pasti all’ospedale Sant’Anna.

Si punta in primo luogo a fare chiarezza, coinvolgendo anche il consorzio Prog.Este, su quanto ci sia di vero su una eventuale riduzione del 5% dei posti di lavoro a partire da gennaio, ipotesi mai accennata da Serenissima o dal Sant’Anna con Cgil, Cisl e Uil, ma paventata dall’Ugl «anche in maniera non strettamente sindacale – sostengono i confederali in un comunicato stampa inviato alle redazioni - con l’intento di fare pressione sul personale diffondendo notizie relative ad eventuali esuberi e contratti di solidarietà».

Ora Cgil, Cisl e Uil riaffermano la loro contrarietà agli «atteggiamenti pressanti e pesanti tollerati dall’azienda e perpetuati da chi vuole far valere una logica sindacale ed un accordo sindacale che si vuol far passare fra le lavoratrici ‘a tutti i costi’ in quanto ‘salvatori della patria’. Insistendo soprattutto nei confronti di quelle lavoratrici che in piena libertà ed autonomia non intendono aderire all’accordo sottoscritto fra Ugl Terziario e Serenissima né tantomeno sottoscrivere la prevista opzione per la flessibilità».

Infine i tre sindacati, conclude la nota stampa, «invitano l’ente committente a fare chiarezza sulle eventuali modifiche dell’appalto che garantiscano comunque la qualità del servizio ed il rispetto del lavoro e del contratto nazionale di categoria, onde evitare tensioni sindacali».

L’appalto all’ospedale di Cona di Serenissima è di durata trentennale ed è compreso nel project financing che fu alla base della realizzazione del nosocomio. L’azienda è infatti socia del consorzio Prog.Este, che peraltro viene chiamato in causa dai sindacati confederali nell’ambito della vicenda.

I dipendenti della ditta dalle radici venete sono 108; in larghissima maggioranza si tratta di donne con contratti part time mediamente di 21 ore settimanali. (f.t.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google