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Caso Carife: Bergamini chiama a raccolta i 'colleghi'

Il sindaco Fabio Bergamini
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Il sindaco Fabio Bergamini

Il primo cittadino di Bondeno invita gli altri sindaci: "Non possiamo stare a guardare di fronte a simili danni"

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BONDENO. Il sindaco di Bondeno, Fabio Bergamini, interviene sulla vicenda Carife, chiedendo il coinvolgimento di tutti i sindaci della provincia a tutela degli interessi dei tanti Ferraresi danneggiati dall'azzeramento di azioni ed obbligazioni. Questo il testo della lettera inviata dal primo cittadino matildeo.

"Le notizie di questi giorni relative a Carife sono motivo di enorme preoccupazione. L’esito del Consiglio dei ministri di domenica è stato funesto per il nostro territorio. Dai primi dati in nostro possesso 30mila azionisti a livello provinciale si sono visti cancellare con un colpo di mano i loro investimenti. ‘Bruciate’ obbligazioni per 60milioni di euro. Il patrimonio della Fondazione è svanito nel nulla: si parla di 70milioni andati in fumo.
Il nostro territorio è stato tradito, i risparmiatori illusi e poi beffati.
Come sindaci non possiamo tollerare un simile affronto, né possiamo stare a guardare di fronte a simili danni e alla desertificazione di un patrimonio, di un nome, di una storia. Quanto avvenuto è un precedente pericoloso anche per il futuro. Dov’è la vigilanza? Quali le garanzie? Perché i ‘Piccoli’ devono pagare le colpe e le mancanze della malagestione dei vertici? Quanto accaduto mina la credibilità dell’intero sistema creditizio ed è dovere delle
istituzioni attivarsi concretamente per prevenire e risolvere queste degenerazioni di sistema. I Comuni che amministriamo sono pure annoverabili tra i danneggiati. Le decine di milioni di euro che, a seguito del decreto 183, sono stati cancellati con un colpo di spugna governativo sono risorse che non verranno reinvestite sui nostri territori, sono risorse che verranno d’improvviso a mancare all’intero sistema economico locale. Sono, in definitiva, un indotto mancato. E il danno è per tutti.

Sollecito quindi, sicuro della vostra sensibilità, un segnale concreto e coordinato dei sindaci, a tutela dei nostri cittadini, dei nostri territori e per cercare in ogni modo di restituire ai risparmiatori traditi e a tutto il territorio le risorse indebitamente sottratte. La proposta che vi faccio è quindi la seguente: i sindaci si facciano capofila di un'azione collettiva, si individui un pool di legali specializzati e i nostri Comuni aprano le porte ai risparmiatori traditi, raccolgano le adesioni e creino le condizioni affinché si possa fare squadra contro un provvedimento sbagliato. Stare a guardare non fa parte del Dna dei sindaci, sempre in prima linea. In forza di questo nostro ruolo è bene che i primi cittadini siano pungolo per le istituzioni sovraordinate, troppo spesso avulse dalla realtà.
Certo della collaborazione di tutti, in special modo del sindaco e presidente della Provincia, Tiziano Tagliani".

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