La Nuova Ferrara

Ferrara

la risposta del comune

«L’errore da noi subito corretto»

I problemi sarebbero sorti con gli altri enti interessati

2 MINUTI DI LETTURA





COMACCHIO. Un errore materiale di scritturazione nel registro di morte, con la selezione del secondo nominativo, anziché del primo, suo omonimo, sarebbe all’origine della vicenda che ha per protagonista Gaetana Simoni, la comacchiese 43enne ritenuta dalle amministrazioni pubbliche invece deceduta. A fare chiarezza ieri è intervenuta per conto del Comune di Comacchio, la dirigente Fernanda Vallario, per spiegare che l’errore «non appena scoperto, è stato regolarmente corretto nei registri dell’ente, già in data 11 settembre 2012». La correzione è stata contestualmente comunicata agli enti interessati, Asl, Inps ed Agenzia delle Entrate, ma «non è dato ovviamente sapere quando questi enti abbiano recepito la comunicazione di intervenuta variazione e solo in data 24 novembre 2015 un funzionario dell'Agenzia delle Entrate ha contattato i Servizi demografici del Comune per chiedere delucidazioni. La risposta fornita è stata quella che il Comune aveva già provveduto alla correzione dell’errore in data 11 settembre 2012 e ne aveva dato tempestiva comunicazione anche all’Agenzia delle Entrate». L’ufficio di stato civile ha invitato poi lo stesso funzionario a richiedere all’interessata un’autocertificazione di esistenza in vita, per ripristinare la posizione a livello fiscale. Gaetana si è poi recata in Comune, dove ha ottenuto ulteriori delucidazioni e rassicurazioni sul fatto che la propria posizione era già stata sistemata. Alla donna infine sono state spiegate le modalità con le quali compilare, a richiesta degli enti pubblici interessati, un’autocertificazione di esistenza in vita.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google