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Sicurezza, riunito in città il comitato provinciale

Sicurezza, riunito in città il comitato provinciale

L’11 dicembre l’incontro che sarà presieduto dal prefetto Michele Tortora Il sindaco Piero Lodi: «Nel nostro territorio non siamo all’emergenza criminalità»

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CENTO. L'11 dicembre si riunirà in città il Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica. A comunicarlo, ieri in apertura di consiglio, il sindaco Piero Lodi. Convocata dal prefetto, di concerto con l'amministrazione comunale, la riunione del Comitato, che si svolgerà nella sala A. Tamburini, sarà l'occasione - la seconda nei quattro anni di mandato della giunta Lodi - per fare il punto sui dati relativi alla sicurezza nel territorio.

In segno di gratitudine, il plauso della città all'Arma dei carabinieri, e in particolare alla compagnia di Cento per il rapido e brillante arresto dei due criminali che hanno aggredito le due donne renazzesi. Il sindaco ha poi consegnato un riconoscimento al capitano della compagnia carabinieri di Cento Eliseo Mattia Virgillo. Presenti per l'occasione, il comandante della stazione carabinieri di Cento Roberto Gallina e il comandante della stazione di Renazzo, Salvatore Taurino. Dal sindaco prima, un primo report relativo al fenomeno della criminalità nel Centese. «Gli indicatori – ha evidenziato Lodi - non sono superiori alla media della nostra provincia, che a sua volta non è superiore a quelli registrati in regione. Alcuni fenomeni di delinquenza stanno diventando all'ordine del giorno, ma a Cento siamo al di sotto degli standard, e fuori da qualsiasi concetto di emergenza. La nostra comunità è stata colpita da un fulmine, è vero, ma stiamo reagendo con forza, grazie anche alla risposta immediata delle forze dell'ordine e al lavoro investigativo coordinato dal magistrato Di Benedetto. Ora, dopo la convalida dell'arresto per omicidio, attendiamo giustizia vera».

Un minuto di silenzio, e il pensiero rivolto a Cloe Govoni, deceduta dopo essere rimasta vittima, assieme alla nuora Maria Humeniuc, di una cieca e ingiustificabile violenza per qualche centinaio di euro di refurtiva.

Alla consegna del riconoscimento, il capitano Virgillo ha evidenziato che «il riconoscimento va condiviso con tutti i carabinieri della compagnia di Cento che hanno lavorato al caso. Prezioso inoltre il contributo dei colleghi del Nucleo investigativo del Comando provinciale di Ferrara, per l'attività svolta, in particolare per i rilievi tecnico scientifici. Con la direzione del pm Di Benedetto, si è riusciti a raggiungere un risultato importante: l'arresto dei due presunti responsabile». La soddisfazione tuttavia, ha proseguito Virgillo, «non lenisce il dolore per ciò che è stato fatto a Cloe e a Maria, che per fortuna è sulla via del recupero. Quello che è accaduto a loro, poteva succedere alla mamma, alla moglie, alla sorella di chiunque di noi. Dopo aver visto, entrando in quella abitazione, uno scenario che ci ha inorridito, abbiamo messo in campo tutte le nostre forze».

Beatrice Barberini

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