La Nuova Ferrara

Ferrara

convegno a palazzo Bonacossi

Una banca dati per gli immobili

Una banca dati per gli immobili

«Trovare ogni edificio sugli identificativi catastali e toponomastici»

2 MINUTI DI LETTURA





«Siamo abituati all'idea di un'anagrafe delle persone, che si spostano, ma non all'idea di un'anagrafe sugli immobili». Il paragone proposto da Fabio De Luigi, dirigente dei Servizi informativi e Territoriali, è chiaro: le banche-dati sono, nel nostro paese, una questione di vecchia data. Per parlarne si è tenuto ieri mattina un incontro a palazzo Bonaccossi introdotto dallo stesso De Luigi, dall'assessore ai Servizi informativi Roberto Serra e dal dirigente dell'Area Risorse Moreno Tommasini.

Tanti gli intervenuti: dall'Associazione dei Comuni italiani alla Regione Emilia Romagna a rappresentanti della municipalità di Bergamo fino agli informatici di Ibm, Advanced System e Sinergy. «Il territorio è gestito da tanti soggetti diversi, e la loro integrazione è una grande sfida - ha continuato De Luigi -: bisogna riuscire ad avere una visione unitaria. Adesso, tanto per fare un esempio, se dobbiamo riferirci alla nostra abitazione, quando siamo al catasto parliamo di mappali e fogli, quando siamo in Comune parliamo di via e numero civico».

L'obiettivo è dunque quello di «unificare le banche dati a livello per lo meno regionale, e possiamo dire di essere a buon punto. I primi vantaggi a cui miriamo - ha detto ancora il dirigente comunale - sono di natura fiscale: in un'epoca di spending review dobbiamo riuscire ad aggredire evasione ed elusione».

Tecnicamente, la novità di cui si è discusso ieri mattina si chiama “Aci”, un'infrastruttura che dovrebbe permettere di individuare ogni edificio sulla base degli identificativi catastali e toponomastici semplificando così tutte le attività di recupero fiscale.

Gabriele Rasconi

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google