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Aids, rischio per i più giovani

Aids, rischio per i più giovani

Fino a novembre registrati 21 nuovi casi e preoccupa l’età. L'1 dicembre la Giornata Mondiale contro la malattia
I dati e la situazione in Emilia Romagna: comunicato della Regione

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FERRARA. «Il 1º dicembre in occasione della Giornata Mondiale 2015 contro l’Aids - ha annunciato ieri l’assessore Chiara Sapigni - a Ferrara ci saranno diverse iniziative che pur proseguendo durante tutto l’anno, porteranno fortemente l’attenzione su un problema che non deve essere sottovalutato. La collaborazione fra Usl, Azienda ospedaliera, Farmacie Comunali che hanno attivato alcuni presidi informativi e tante associazioni di volontariato, punta infatti a creare quei canali di informazione indispensabili perché ci siano le condizioni migliori per prevenire e controllare la malattia».

Tre i momenti che sottolineeranno l'evento: martedì 1 dicembre alla Sala Estense dalle 8 alle 12.45 “WriteAids 2015 - Proteggersi sempre, discriminare mai” ovvero incontro con gli studenti degli istituti tecnico professionali Einaudi, Dosso Dossi e delIa formazione professionale, con diversi relatori che affronteranno tematiche relative all’Aids. Un altro punto informativo ci sarà il 5 dicembre dalle 10 alle 19 in Piazza Municipale quando medici, infettivologi, infermieri e volontari saranno a disposizione della cittadinanza anche per effettuare un test gratuito e rapido su saliva. Infine per il 6 dicembre dalle ore 10 è stata organizzata dall'assessore allo sport Simone Merli, una “Camminata della salute” non competitiva, aperta a tutti, con partenza da Largo Castello per le vie del centro storico.

«Sono circa 3000 in Italia i nuovi casi di Aids - hanno riferito i medici Laura Sighinolfi e Luisa Garofani - una cifra che si mantiene stabile e che per questo preoccupa. A Ferrara l'anno scorso ne sono stati registrati 28 che vanno ad aggiungersi ai 600 già seguiti dall’ambulatorio Hiv Aids dell’azienda ospedaliera S. Anna ed a novembre 2015 i nuovi casi sono già 21. Un altro dato preoccupante è che interessano soprattutto la fascia dai 20 ai 25 anni».

Fra i partner della lotta all’Aids in primo piano c'è l'Avis che ha il compito assoluto di lavorare sulla prevenzione. «Anche se gli esami che facciamo - ha dichiarato Florio Ghinelli, presidente provinciale Avis e in rappresentanza di Agire Sociale e di Anlaids - sono molto sofisticati e sicuri, non sono certi, per questo il donatore innanzitutto, ma anche ogni cittadino, deve essere informato e responsabilizzato».

Margherita Goberti

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