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«Ci hanno legato i polsi e chiusi tutti in bagno

«Ci hanno legato i polsi e chiusi tutti in bagno

Rapina alla Banca Popolare dell’Emilia Romagna: parlano gli ostaggi Minuti di vero terrore, banda di professionisti. «Sequestrati anche i telefonini»

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COPPARO. Continua a tener banco per le vie del paese (e non solo) la vicenda della rapina alla filiale di Copparo della Banca Popolare dell’Emilia Romagna. E dalle parole pronunciate a caldo dai testimoni dell’azione criminosa, continua prendere quota l'ipotesi che si tratti di azione lungamente programmata e profondamente definita.

Intanto, si tratta della prima rapina a questa filiale dalla sua fondazione. Di più: davanti alla banca c’è un vialetto ciclopedonale e su viale Carducci ci sono delle limitazioni al parcheggio, e l’ingresso è sopraelevato, protetto da un muretto, da scalini e da uno scivolo dai pericoli di sfondamento delle vetrate.

Oltretutto, la rapina è avvenuta di pomeriggio, con un numero ridotto di dipendenti presenti, ed i rapinatori erano pronti a controllare chiunque fosse all’interno, tanti o pochi che fossero, ed intanto aspettare l’apertura automatica della cassaforte e razziare una cifra attorno ai 110 mila euro.

«Sono stati efficienti - ha detto uno dei clienti presenti all’interno al momento della rapina - dopo averci raggruppato nella stanza vicina a quella del direttore ci hanno tolto i telefoni e ci hanno legato i polsi con il nastro isolate da pacchi. Poi ci hanno bloccati in bagno con una barricata». Quindi sono fuggiti con la massima calma: paradossalmente, è stato più evidente l’arrivo dei carabinieri di Copparo, con due auto ed una terza senza contrassegni, solo una delle quali a sirena accesa che non la fuga dei malfattori.

Per tutta la giornata di ieri i carabinieri di Copparo hanno avviato una certosina e puntuale serie di indagini per cercare spunti investigativi e di arrivare all’identificazione dei rapinatori, della loro auto e così via, sentendo i clienti ed i dipendenti della banca (erano una quindicina in tutto) ed anche persone che erano nei negozi e negli esercizi della zona. Le forze dell’ordine stanno portando avanti le indagini su più fronti.

Alessandro Bassi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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