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Salinari cercansi Al via il corso

di Annarita Bova
Salinari cercansi Al via il corso

Il Comune forma i custodi del sale dei Longobardi e mette in campo un progetto nuovo e ambizioso

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COMACCHIO. «Da grande voglio fare il salinaro». È questa la frase che il sindaco di Comacchio Marco Fabbri spera di poter sentire per le strade della cittadina. Sta per partire, infatti, il corso di formazione a supporto del progetto culturale “Il salinaro di Comacchio, secolare custode del sale dei Longobardi”. Gli assessorati alla Cultura, al Turismo e alle Politiche Giovanili del Comune di Comacchio intendono rivalutare l’apprendimento di antichi mestieri artigiani e commerciali, nella consapevolezza di come la cultura e l’identità locale, le antiche tradizioni, i saperi millenari rappresentino un’importante opportunità di sviluppo locale e di rilancio turistico del territorio. In tale ottica il Comune di Comacchio ha ritenuto strategico il recupero e la riqualificazione, a fini ambientali e turistici, del complesso denominato “Salina di Comacchio”, stabilendo di sviluppare, diverse azioni nei seguenti ambiti: protezione e valorizzazione della biodiversità; fruizione turistica ed educazione ambientale ovvero riattivazione del Centro didattico e di documentazione e sistematizzazione delle attività di visita ai locali ed ai luoghi; valorizzazione in chiave identitaria della civiltà del sale; regolazione e sicurezza idraulica, ovvero efficientamento del sistema impiantistico ai fini di gestione delle valli, difesa del bacino da eventi meteorici; produzione del sale a scopo didattico/culturale e turistico. «A tal fine - spiega il sindaco Fabbri - è indispensabile avviare una progettualità, condivisa con il territorio, che miri ad un percorso di formazione e sensibilizzazione che promuova il riconoscimento e la valorizzazione del mestiere del salinaro, e delle relative tradizioni, attraverso un’integrazione generazionale che veda il coinvolgimento diretto dei giovani del territorio e di coloro che risultano i depositari dei saperi antichi legati alla produzione del sale, affinché sia favorita il recupero della qualità delle risorse storico e culturali ad essi legati» .

Tale percorso mira dunque a costituire gruppi di volontari, anche raggruppati in associazioni, che puntino alla tutela ed alla salvaguardia della tecnica antica di produzione, ma anche con la funzione di far conoscere e divulgare i valori fondanti la civiltà del sale.

A breve il Comune provvederà a pubblicare e comunicare le modalità di accesso al corso, con la speranza «che i giovani interessati siano tantissimi», ha concluso il sindaco.

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