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«Diciamo no al terrorismo Vogliamo vivere in pace»

Bondeno, oltre trecento persone in piazza. Assente il sindaco Bergamini Famiglie di fede islamica condannano fermamente chi semina odio e paura

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BONDENO. Sono stati oltre trecento, ieri, i partecipanti alla manifestazione indetta dall’associazione bondenese Essalam, per dimostrare solidarietà alle vittime del terrorismo a Parigi, e in qualunque parte del mondo avvengano, e di ferma condanna al terrorismo. Intere famiglie, con bambini al seguito, si sono presentate con tante bandiere della pace. «Ringrazio - ha detto Mohamed Himmed dell’associazione Essalam - il Comune che ci ha concesso la piazza, le forze dell’ordine e tutti i presenti che sono qui per dimostrare che la comunità Islamica è contro il terrorismo e a gran voce dice no alla violenza auspicando una civiltà di solidarietà». L’invito ad essere presenti era stato inviato alla autorità locali e provinciali oltre che ai cittadini. Positivamente hanno risposto il Pd, una rappresentanza della Cgil Edili ed alcuni cittadini. «Siamo presenti - ha spiegato Luigi Vitellio segretario provinciale del Pd - perché siamo dalla parte del coraggio. Invece brilla negativamente, per la sua assenza, il sindaco Bergamini che non è presente ad una iniziativa di una parte della sua comunità, che scende in piazza per chiedere Pace». Il concentramento era fissato davanti al municipio poi si è formato il corteo che, sotto gli occhi vigili e discreti delle forze dell’ordine, è sfilato facendo due volte il giro di piazza Garibaldi prima di fermarsi davanti al palco per gli interventi ufficiali. «Ci siamo - ha affermato Hicham Boshoud portavoce di Essalam - per combattere quelle persone che uccidono, senza motivo, tante persone anche musulmane. Questa gente non ha religione, sono terroristi che fanno solo del male per creare odio e paura. Condanniamo quanto è successo a Parigi, e in altre parti del mondo, e continuiamo questo nostro impegno per non dimenticare l’accaduto e poter garantire un futuro di pace ai nostri figli». A sorpresa sul palco è salita anche la presidente dell’Avis di Bondeno. «Ero titubante - ha ricordato Antonella Paganini - Poi ho pensato che tra i 500 donatori Avis bondenesi una trentina sono di fede Musulmana e, come dice il nostro statuto, in forma anonima e gratuita donano il proprio sangue per chi ne ha bisogno. Una dimostrazione che si può convivere in pace ed è anche un esempio di integrazione. Ecco perchè sono presente». Sul palco è salito anche Samid Hassan, rappresentante dei giovani Mussulmani ferraresi mentre anche Akbar Waheed, presidente della comunità pachistana ferraese, ha condannato gli atti di terrorismo ricordando che chi uccide una persona compie un crimine contro l’umanità. Chiusura commovente, con un messaggio di pace lanciato da due bimbe.

Giuliano Barbieri

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