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«Ecco chi non vuole salire sulla macchina del fango»

«Ecco chi non vuole salire sulla macchina del fango»

Monsignor Negri sul suo sito web sta raccogliendo gli interventi di sostegno Continua la polemica del Frecciarossa e Gramellini lo attacca in tv

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“Quelli che non vogliono salire sulla macchina del fango”. È un elenco-appello, pubblicato sulla pagina web dell'arcivescovo di Ferrara, Luigi Negri, di chi ha manifestato sostegno, al monsignore, alla luce della polemica scatenata da un articolo de “Il Fatto Quotidiano” secondo cui, riportando parole ascoltate durante un viaggio in treno, lo stesso Negri avrebbe invocato l'intervento della Madonna contro Papa Francesco e contestato le nomine di Matteo Maria Zuppi e Corrado Lorefice, alla guida delle diocesi di Bologna e Palermo.

Nel post vengono messi in fila gli interventi a sostegno della guida della Chiesa ferrarese con la precisazione, nel sottotitolo, che «la lista dei contributi si allargherà nelle prossime ore». Al momento, la lista riporta un articolo pubblicato da “L'Informatore”, uno pubblicato da “Tempi” e uno da “La nuova Bussola quotidiana” e una lettera dell'intellettuale cattolico Piero Stefani.

All’interno si possono leggere i contributi e commenti dei lettori agli articoli e si può notare anche chi dà pieno solidarietà al vescovo Negri, ma attacca senza mezze termini i vertici di Comunione Liberazione colpevoli di averlo “rinnegato”. In più commenti pro vescovo Negri si legge infatti che la lettera con la quale Cl prendeva le distanze dall’arcivescovo Negri è addirittura peggio dell’articolo di Loris Mazzetti sul “Fatto Quotidiano”. Intanto, il direttore della Nuova Ferrara, Stefano Scansani nell’edizione di ieri, si è rivolto allo stesso Negri con un editoriale domenicale intitolato “Monsignore, che ne pensa del prepensionamento?”, con una serie di considerazione sui 2 anni e nove mesi di episcopato ferrarese. Intanto un attacco all’arcivescovo di Ferrara è arrivato sabato sera dal giornalista Massimo Gramellini, ospite fisso nella trasmissione di Fabio Fazio “Che tempo che fa”. Gramellini ha indicato tre figure “scomode” per il Vaticano in questo periodo e dopo l’abate di Montecassino e monsignor Balda ha citato proprio il vescovo Negri.

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