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comacchio - in consiglio comunale

“Museo Delta antico”: è il nome scelto per il vecchio ospedale

COMACCHIO. Si chiamerà “Museo Delta Antico” la nuova realtà museale comacchiese, dedicata all’archeologia del territorio, che sta prendendo forma all’interno dell’ex-Ospedale settecentesco degli...

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COMACCHIO. Si chiamerà “Museo Delta Antico” la nuova realtà museale comacchiese, dedicata all’archeologia del territorio, che sta prendendo forma all’interno dell’ex-Ospedale settecentesco degli Infermi.

Dopo l’esito plebiscitario riscosso dal sondaggio popolare sul sito del Comune, all’unanimità ieri mattina il Consiglio Comunale ha approvato la proposta del logo n° 83 che si richiama ad un’anfora, elemento simbolico della città estrusca di Spina. Stefano Buzzi, 35enne comacchiese è l’autore del logo vincitore, mentre il nome associato è stato pensato da Alberto Zetti di Firenze. «Con la consultazione popolare sul web e con il voto in aula oggi il territorio segna una tappa storica – ha commentato l’assessore alla cultura Alice Carli -, rispetto ad un percorso di cui si parla sin dal 1986».

Il dirigente al turismo e cultura Roberto Cantagalli, dopo aver aperto le buste per individuare il nominativo corrispondente alla scelta di logo e nome, riferendosi al «grande patrimonio da amare, sostenere e proteggere», ha invocato «il sostegno di tutti, perché questo è il museo della comunità e bisogna essere all’altezza della sfida, come motivo di orgoglio, opportunità di crescita di un territorio nato e cresciuto sull'acqua con una storia millenaria da raccontare».

Il sindaco Marco Fabbri riconoscendo gli sforzi, «perchè si è tirato tanto», ha assicurato che gli scavi in valle proseguiranno, in forza di specifiche risorse stanziate a bilancio, affidando nel pomeriggio un commento al proprio profilo Facebook.

«Complimenti a Stefano Buzzi, giovane comacchiese ideatore e vincitore del concorso legato al nome e al logo del nuovo museo – ha scritto Fabbri - Una bella sorpresa!». Approvata all’unanimità anche la proposta di delibera di Consiglia Morese (ex-5 Stelle, nonché referente Anfisc), per far sì che la regione adotti azioni volte anche al riconoscimento dei farmaci e delle cure necessarie ai malati di fibromialgia, dell’encefalite benigna e della sensibilità chimica multipla. In aula sono intervenuti anche Olga Bonazza e Morena Pantaleone, che hanno raccontato la loro vita tra privazioni, perdita della dimensione lavorativa e sociale come conseguenza della loro malattia ed il medico Giorgio Mariotti. Opposizione uscita dall'aula dopo la discussione di questo punto, ma senza dare spiegazioni. La decisione non sarebbe legata alle discussioni in consiglio.

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