Dopo ben vent’anni circoleranno i treni
Nel 1996 fu dato il via ai lavori sulla Dogato-Portomaggiore E nel febbraio del 2016 sfrecceranno i primi convogli
PORTOMAGGIORE. I treni sulla Dogato-Portomaggiore inizieranno a circolare dal febbbraio del prossimo anno. Si attende solo l’autorizzazione da parte dell’apposito organismo, l’Ustif che dipende dal ministero dei Trasporti responsabile della sicurezza ferroviaria. C’è poi da risolvere il problema relativo alla fermata del Verginese, questione posta con forza sul tavolo dal sindaco di Portomaggiore, Nicola Minarelli. I relativi marciapiedi dovranno essere modificati per consentire la fermata dei convogli. A circolare in via sperimentale per tutto il 2016 saranno quattro coppie di treni pvvero quattro corse da Codigoro a Bologna via Dogato-Portomaggiore e altrettante per il ritorno (ancora da capire se si tratterà di servizi diretti Codigoro-Bologna via Portomaggiore oppure con trasbordo a Portomaggiore e poi proseguire alla volta del capoluogo felsineo). La notizia è scaturita a margine di un incontro programmato già da tempo tra le organizzazioni sinacali Filt-Cgil; Fit-Cisl;Uiltrasporti;Faisa-Cisal e Ugl con i vertici di Fer rappresentata dal direttore generale Stefano Masola, dal direttore di esercizio Carlo Alberto Lunghi e dal responsabile relazioni sindacali, Mauro Cavallini. I chiarimenti sulla Dogato-Portomaggiore li ha forniti lo stesso direttore generale Masola a Luca Roverati della Filt-Cgil. «Abbiamo preso atto di quanto dichiarato dal dg di Fer - spiega lo stesso Roverati - seguiremo da vicio l’evolversi dell situazione. L’importante è che i treni sulla Dogato-Portomaggiore inizino a marciare visto che per completare quella tratta sono stati spesi venti miliardi di vecchie lire». Nel corso dell’incontro si è parlato del teleconando di tutte le linee che saranno trasferite tutte a Bologna Roveri. Il prossimo anno dovrebbe toccare alla Ferrara-Suzzara con relativo trasferimento del personale della sede di Sermide a Bologna.
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