Via libera ai negozi di tradizione e qualità
COPPARO. Il consiglio comunale di Copparo , su proposta della giunta, ha deciso in maniera unanime di prorogare i criteri di programmazione per le attività di somministrazione degli alimenti e delle...
COPPARO. Il consiglio comunale di Copparo , su proposta della giunta, ha deciso in maniera unanime di prorogare i criteri di programmazione per le attività di somministrazione degli alimenti e delle bevande. «Si tratta – ci ha detto l'assessore alle attività produttive Paola Bertelli - di una scelta precisa, legata alla liberalizzazione delle licenze commerciali. È infatti nostra intenzione mantenere i criteri di programmazione esistenti, sulla base delle linee guida che seguiamo da tempo, quelle del centro commerciale naturale. Per quanto riguarda il centro storico, e solamente in quel luogo, infatti, intendiamo siano concesse possibilità di apertura ad esercizi che rispecchino la tradizione e la qualità del territorio. Ben vengano, quindi, osterie, pizzerie, ristoranti, purché collegati alla tradizione locale».
Da una parte, quindi, indicazioni di massima per non concedere l'apertura ad esercizi slegati e scollegati . Non dovrebbe quindi essere possibile l'apertura di un sushi bar nel palazzo di Levante, per esempio. Ma un'osteria o una trattoria, se hanno i requisiti, non dovrebbero incontrare ostacoli. « In questo caso- ha chiarito Bertelli- chi intende aprire deve consegnare una domanda di autorizzazione all'apertura e la necessaria documentazione, ed avrà una risposta entro trenta giorni dal Comune, in questo periodo non ci potrà comunque essere l'apertura al pubblico. Per gli esercizi fuori del centro storico, invece, con la liberalizzazione si tratta di presentare una semplice Segnalazione certificata di inizio attività (Scia), alla quale il comune dovrà rispondere entro sessanta giorni, durante i quali, comunque, sarà possibile l'apertura. (ale.bas.)
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