A Ferrara vince la tradizone
Convivenza non significa rinunciare alle proprie identità
Convivenza non significa rinunciare alle proprie identità o ai simboli con i quali ci identifichiamo, ma nel rispetto reciproco della propria cultura, vissuto e religione. Specie quest'ultimo aspetto diventa in prossimità del Natale, un tema sul quale vi sono opinioni diverse soprattutto se si riferiscono a luoghi particolarmente frequentati da molte persone o bambini appartenenti ad etnie diverse come può essere ad esempio la scuola.
Così c'è qualcuno, come il caso di Rozzano, che ritiene inadeguato allestire il presepe, promuovere recital con i tradizionali canti natalizi a sfondo religioso nel rispetto degli altri che la pensano in modo diverso, ma sono in tanti che invece trovano giusto confermare le nostre tradizioni. I momenti celebrativi del Natale si tengono in particolare nelle scuole elementari e medie inferiori poiché negli altri istituti i ragazzi sono già grandi e non vi è mai stata l'abitudine a festeggiamenti particolari. Nelle scuole Govoni l'albero e gli addobbi nelle aule e nell'atrio, sono già presenti mentre non è possibile organizzare uno spettacolo che coinvolga tutta la scuola solo per mancanza di spazio per ospitare genitori ed alunni. «Si rimedia unendo le classi - dichiara la vice preside - come accade nel plesso Leopardi che fa parte del nostro comprensorio, mentre se le vie di fuga sono libere e si rispettano le normative sulla sicurezza, si procede collegialmente. Nessun ostacolo comunque ai festeggiamenti».
Proprio in relazione alle caratteristiche dell'ambiente non idoneo ad ospitare 240 bambini e le loro famiglie, il Pacinotti ha deciso quest'anno per la prima volta di utilizzare il Cinema San Benedetto dove recarsi giovedì 17 alle ore 18 per l'Accademia Natalizi fatta di canti e recite. All'istituto comprensivo Perlasca che comprende elementari e medie, nelle prime ogni plesso decide autonomamente come festeggiare per cui al Tumiati si utilizzerà per il saggio, il sabato 19 quando non vi è lezione, mentre per le Medie il preside Gargioni per il terzo anno consecutivo ha previsto la celebrazione della S. Messa con i parroci della Sacra Famiglia e del Corpus Domini.
«L'iniziativa è assolutamente libera per gli alunni ed i docenti - ha sottolineato - per cui chi non aderirà farà lezione regolarmente. Ma gli anni scorsi quasi tutti erano presenti, anzi una bambina ha letto una preghiera per la comunità». Anche alle medie Boiardo le vetrate sono già state decorate con immagini religiose e natalizie senza che vi fossero obiezioni da parte di genitori di altre religioni mentre alla De Pisis l'infaticabile Brunaldo Trambaioli è già al lavoro per promuovere due spettacoli natalizi multiculturali, uno alla De Pisis il 19 dicembre e l'altro alla Matteotti il 23 dicembre.
Margherita Goberti
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