La Nuova Ferrara

Ferrara

Bergamini, il giudice archivia l’inchiesta

di Marcello Pulidori

Boccaleone, dopo 26 anni è ancora giallo sulla morte del calciatore. L’avvocato Anselmo: «Inaccettabile e non finisce qui»

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BOCCALEONE. È accaduto quello che la famiglia Bergamini sperava non accadesse, sostenuta dall’avvocato Fabio Anselmo. Il giudice per le indagini preliminari (gip) di Castrovillari (nel Cosentino), Annamaria Grimaldi, ha archiviato l'inchiesta sulla morte del calciatore Donato Denis Bergamini, deceduto il 18 novembre 1989 lungo la Statale 106 Jonica, all'altezza di Roseto Capo Spulico (sempre nel Cosentino). Nell'inchiesta - secondo quanto riportano i quotidiani calabresi - erano indagati l'ex fidanzata del calciatore, Isabella Internò, accusata di concorso in omicidio, ed il camionista Raffaele Pisano, per favoreggiamento e false dichiarazioni. Per i due indagati, il 22 dicembre scorso, la Procura di Castrovillari ha chiesto l'archiviazione.

Contro la richiesta della Procura si era immediatamente opposta la famiglia del calciatore deceduto. Nel febbraio scorso si era svolta l'udienza per discutere dell'opposizione alla richiesta della Procura di Castrovillari. A distanza di nove mesi, il giudice ha ora deciso di archiviare l'inchiesta sostenendo che «dall'attento esame del copioso materiale investigativo in atti e dalla disamina dei vari accertamenti eseguiti, è emersa, a parere del giudice, l'infondatezza della notizia di reato, da intendersi come assoluta mancanza di elementi di prova efficacemente rappresentativi della sussistenza del delitto». Ma la famiglia del calciatore morto, e per il quale negli ultimi anni è sorta addirittura un’associazione, non si arrende, tanto che è stato fissato per il 21 dicembre un incontro tra lo stesso avvocato Anselmo e il nuovo capo della Procura di Castrovillari, Eugenio Facciolla. Quest'ultimo, particolare molto importante, proprio nelle ultime ore si è detto disponibile a riaprire l'inchiesta nel caso in cui arrivino elementi di novità. Duro il commento, ieri pomeriggio, dello stesso Anselmo raggiunto al telefono: «Comprendo - ha detto il legale - la rabbia di Donata, la sorella di Denis, la quale in tutti questi anni si è battuta senza risparmiarsi per ottenere la verità sulla morte del fratello. È inconcepibile ed inaccettabile - ha proseguito Anselmo - questa archiviazione che arriva in un momento in cui mancano certezze addirittura sul fatto che Denis fosse vivo o morto prima di giungere nel luogo in cui è poi stato ritrovato. Mollare proprio ora? Non ci pensiamo neppure - ha risposto secco il legale, assurto a sicura celebrità proprio per aver ottenuto risultati giudiziari per molti versi inattesi in complicati procedimenti - , anzi, proseguiremo con ancora maggiore forza la nostra battaglia. Il 21 dicembre - ha concluso Anselmo - sarò a Castrovillari per incontrare Facciolla. Spero che presto si possa arrivare alla richiesta di riapertura dell’inchiesta. Noi combatteremo fino a quando non sarà stabilita la verità».

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