«Le avessi dette io chiederei la sostituzione»
Le frasi e il segretario della Cei Galantino: «Non posso che credere all’arcivescovo» Pennisi di Monreale: «Un vescovo deve controllare sempre ciò che dice»
Nessuna reazione ufficiale dalla Santa Sede alle dichiarazioni che il Fatto Quotidiano ha attribuito all’arcivescovo di Ferrara. Ma è stato inevitabile che a Verona, domenica, in chiusura del Festival della Dottrina Sociale della Chiesa, la domanda si sia materializzata. L’ha posta il vaticanista del Corriere della Sera Luigi Accattoli al segretario generale della Conferenza episcopale italiana monsignor Nunzio Galantino.
Accattoli nel servizio apparso ieri scrive: “Gli è stato chiesto un parere sulle ’presunte’ affermazioni dell’arcivescovo di Ferrara, Luigi Negri, violentemente critiche nei confronti del Papa, che avrebbe accusato di fare nomine sbagliate e del quale si sarebbe augurato la morte: e Galantino non si è negato all’argomento. Ha detto che considera ’chiuso il caso’, in quanto l’arcivescovo ’ ha assicurato di non aver detto quelle frasi: e io non posso che credergli’. Ma ha aggiunto: ’ Ser le avessi dette io, andrei dal Papa e gli chiederei di esere sostituito’”.
Un altro presule è intervenuto sulla vicenda all’indomani dell’uscita del Fatto Quotidiano. Ecco che cosa ha dichiarato a Repubblica il vescovo di Monreale Vincenzo Pennisi: “Se fosse vero quanto accaduto è una cosa grave su cui sono in completo disaccordo. Tali parole non rappresentano l’episcopato italiano. Un vescovo deve controllare sempre ciò che dice. Mi hanno telefonato da Palermo confermandomi l’affetto di tutti per Lorefice”.
Quest’ultimo riferimento è stato per il nuovo arcivescovo del capoluogo siciliano, tirato in ballo nelle affermazioni attribuite a Negri.
«Da quello che percepisco io l’attesa per il nuovo arcivescovo è un’attesa gioiosa, serena e non carica di polemiche, tensioni e contrapposizioni». Il vicario generale della Chiesa di Bologna, monsignor Giovanni Silvagni, il 25 novembre aveva risposto così alla domanda se in diocesi ci sia tensione per l’arrivo di Matteo Maria Zuppi, che si insedierà il 12 dicembre sulla cattedra di San Petronio. «Siamo contenti di sentir parlare molto bene del nuovo arcivescovo da tanti. E questo ci fa ben sperare», ha aggiunto Silvagni. Il vicario generale non ha commentato, né fatto riferimenti all’articolo del Fatto Quotidiano che ha attribuito dichiarazioni all’arcivescovo di Ferrara, monsignor Luigi Negri.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
