Parte il nuovo convoglio umanitario per la Bosnia
Un camion di alimentari e abiti diretto a Medjugorje inizierà il suo viaggio venerdì da Comacchio: «Raccolto più di quanto ci aspettavamo»
LIDO ESTENSI. Venerdì 4 dicembre riparte la spedizione umanitaria diretta in Bosnia con ben 16 camion fra prodotti alimentari, vestiti ed altri oggetti utili per la vita di chi ne ha più bisogno. Uno dei mezzi è stato allestito dal gruppo di Comacchio che fa parte dell'Associazione "in cammino verso Maria", il quale lungo il percorso per Medjugorje si unirà al convoglio italiano degli altri mezzi.
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«Andremo nei villaggi dell'area Balcanica dove ci sono ancora molte difficoltà - ci spiega Marco Rainieri, uno degli organizzatori del convoglio umanitario -, passeremo anche nel villaggio ortodosso sui monti a Nevescjna dove mi ero ripromesso di consegnare scarpe e cappotti visto l'inverno gelido che devono affrontare. Il materiale è stato donato da tantissima gente che si è con tanto amore prodigata per farcelo avere, superando addirittura le nostre aspettative e riempiendo come non mai il nostro automezzo. Un grazie di cuore a tutti per la generosità dimostrata».
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«L'aiuto che io credo più importante, però - continua Rainieri -, è il messaggio che si deve percepire da tutto questo. Là il conflitto è terminato da ormai vent'anni ma a mio parere potrebbe riaccadere, anche le popolazioni di questi poveri villaggi ne sono consapevoli. La memoria è troppo breve e ci sono, purtroppo, ancora molti rancori di odio fra le varie etnie per ciò che assurdamente è avvenuto. Chi è stato vittima si sente di poter poi diventare carnefice e viceversa, finché nessuno chiederà per primo perdono all'altro il pericolo è sempre costante. Ma noi di questo ce ne freghiamo, ci siamo oggi e ci saremo anche domani, pronti ad aiutare ma anche a denunciare queste cose, perché proprio nel cuore dell'Europa non possono accadere fatti di questo genere».
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