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la sorella donata

«Sono delusa e arrabbiata»

BOCCALEONE. «La mia speranza è ora quella che il nuovo procuratore capo di Castrovillari insegua la verità sulla tragica fine di mio fratello Denis». Sono le 18,45 e il telefono di Donata Bergamini...

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BOCCALEONE. «La mia speranza è ora quella che il nuovo procuratore capo di Castrovillari insegua la verità sulla tragica fine di mio fratello Denis». Sono le 18,45 e il telefono di Donata Bergamini suona più volte, prima che lei risponda. Poi Donata è un fiume in piena: «Volete che vi dica che alle volte mi vergogno di essere italiana? - dice quasi col magone in gola - . Sono arrabbiata e delusa per questa archiviazione che ha dell’incredibile! Ci sono ormai troppi indizi che portano alla conclusione che Denis è stato ucciso». Un’archiviazione che, molto probabilmente, riporterà Donata nuovamente sotto i riflettori nazionali delle televisioni. Una in particolare, RaiTre, che con il programma “Chi l’ha visto?” condotto dalla giornalista Federica Sciarelli ha da sempre, fin dall’inizio di questo caso, dedicato ampio spazio alla sua vicenda giudiziaria ospitando Donata Bergamini più volte in studio durante le dirette. «Con l’avvocato Fabio Anselmo - prosegue la sorella del calciatore morto nel 1989 - metteremo ora a punto nuove forme di difesa, questa inchiesta deve essere riaperta. Anche se dopo 26 anni non si potrà avere il 100% della verità, io voglio la verità almeno sulle cose più evidenti, su come è realmente morto Denis». (m.puli.)

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