«Stagione turistica, un risultato storico»
Il sindaco Fabbri entusiasta. I sette Lidi hanno chiuso con un +11% di stranieri e un +10.9% di italiani
COMACCHIO. I primi dati sulla stagione balneare 2015 parlano di un “risultato storico”, come lo ha definito il sindaco Marco Fabbri durante il consiglio comunale di domenica scorsa, dato che il litorale comacchiese stacca un + 11% di stranieri e un + 10,9% di italiani rispetto all'anno precedente. Se è vero che l'estate appena archiviata è destinata a passare agli annali della meteorologia come una tra le più torride degli ultimi cento anni, è altrettanto vero che il solleone, unito a tante giornate primaverili ed autunnali con clima mite, se non afoso, è stato il leit motiv tanto sulla riviera romagnola quanto su quella dei lidi comacchiesi. Eppure i dati, già in parte anticipati dall'assessore regionale al turismo Andrea Corsini, durante la conferenza stampa di presentazione della sagra dell'anguilla, mettono in evidenza un altro fatto storico: per la prima volta è il tratto di costa emiliana a crescere di più rispetto a quello della vicina Romagna. «Per il 2016 dobbiamo proseguire sulla strada dei grandi risultati ottenuti nel 2015 – ha aggiunto il sindaco nell'aula del consiglio comunale durante la presentazione del bilancio preventivo -, puntando sullo slogan lanciato dall'assessorato di Provasi di città viva tutto l'anno, con oltre 500 tra eventi ed iniziative». Tra i mercati turistici che meglio hanno risposto all'offerta della costa comacchiese, la cui promozione da un paio di anni a questa parte sta vedendo saldamente alleati mare-archeologia-musei ed escursionismo, spiccano quello tedesco e, a seguire, quelli olandese e svizzero con due sorprese. Sono in forte aumento le presenze di turisti provenienti dai mercati emergenti, quali Ungheria e Polonia, «quelli che quest'anno ci hanno dato grandi soddisfazioni», ha evidenziato Fabbri -. Di contro si è assistito al calo drastico di turisti russi, ma questo è un fenomeno, come ha spiegato lo stesso assessore regionale Andrea Corsini, da addebitare all'embargo, che da tempo, dall'accentuarsi dei contrasti con l'Ucraina, subisce la Russia rispetto a tutto lo scacchiere europeo. «I russi hanno ricevuto milioni di lettere con divieto a recarsi in vacanza nei Paesi europei – ha sottolineato Corsini-; noi dobbiamo mettere in atto tutti gli sforzi per cambiare questa situazione. Andrebbe tolto l'embargo da quel Paese e possiamo essere moderatamente ottimisti rispetto ad un'apertura e allo scongelamento dei rapporti commerciali». Russi a parte, la costa comacchiese ha ingranato la marcia giusta, anche grazie ad azioni di partenrship pubblico-private che viaggiano sotto il brand “PoDeltaParkRiviera». La prima fiera internazionale di Utrecht a gennaio passerà poi il testimone a quelle di Stoccarda, Monaco di Baviera e ad altre, dove si continuerà a catalizzare l'attenzione dei turisti stranieri. «Si parte con la fiera internazionale del birdwatching nella primavera 2016 – chiude il sindaco – sino ad una serie di azioni promozionali e di programmazione eventi mirati a consolidare i risultati storici di quest'anno».
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