«Torce, valori aria entro i limiti»
Accese quelle di Lyondell Basell e Yara. Arpa: nessuna criticità
Nessun segnale di «criticità» per la qualità dell’aria attorno al petrolchimico dopo l’accensione delle torce nell’area industriale. I parametri, assicura l’Arpa, rientrano nei limiti. L’agenzia, per rispondere alle sollecitazioni dei cittadini, ha svolto un monitoraggio della qualità dell'aria mediante le centraline della rete.
La torcia B7/E di Lyondell Basell si è attivata a causa del blocco di un compressore di recupero off-gas. Un’avaria che ha come conseguenza l'attivazione delle torce per motivi di sicurezza: quella di Lyondell Basell è rimasta accesa per un giorno, scrive l’Arpa, dalle 17.30 del 21 novembre alle 17.17 del 22 in modo non continuativo.
Coinvolte sostanze «quali azoto, propilene, etilene e propano», precisa l’Arpa. Le torce C6 e C7 di Yara si sono attivate dopo l’avviamento dell'impianto Ammoniaca, atto comunicato preventivamente dal gestore.
«Preme sottolineare ancora una volta - scrive l’agenzia - che l'avviamento dell'impianto ammoniaca non può avvenire senza l'attivazione delle torce C6 e C7 che funzionano sia come dispositivo di emergenza sia come parte d'impianto coinvolto nell'avviamento e pertanto espressamente autorizzate con Aia nazionale rilasciata dal Mattm». Le difficoltà riscontrate nell'avviamento dell’impianto F55 ammoniaca, sono riconducibili al recente revamping generale del reparto - informa ancora l’Arpa - che sebbene migliorativo dell’insieme, potrebbe aver generato un ritardo nella reazione chimica di sintesi dell'ammoniaca.
Il fenomeno è durato dalle ore 16.25 del 19 novembre alle 18.14 del 30, in modo non continuativo. Le sostanze coinvolte: metano, idrogeno, anidride carbonica e azoto per il flussaggio. Le centraline Barco Nuova, in via Bentivoglio, e Cassana , in via Giacomo Franco nel periodo consideratohanno rilevato concentrazioni di inquinanti gassosi rilevati (biossido d’azoto, benzene, biossido di zoldo e ossido di carbonio) inferiori ai limiti di legge. Le polveri (PM10) hanno superato il valore limite giornaliero (50 ug/m3) il 19 e il 28 novembre nella sola stazione di Barco Nuova, il 29 e il 30 novembre in tutte le stazioni. Tali superamenti, conclude l’Arpa, sono comunque in linea con i dati tipici della stagione e sono ascrivibili ad una situazione di criticità generalizzata.
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