Un’estate di interventi per fermare l’abusivismo
Premiate in Camera di Commercio le guardie del progetto “Un Mare di Legalità” I numeri: 581 venditori segnalati, 1.300 turisti informati e ingenti sequestri
COMACCHIO. Bilancio conclusivo e volontari premiati, ieri mattina, nella sede di Ferrara della Camera di Commercio, per “Un Mare di Legalità”, il progetto che sui Lidi per la quarta estate consecutiva ha combattuto abusivismo commerciale e contraffazione, puntando su educazione, controllo e repressione, grazie ad una sinergia davvero ad ampio raggio.
I risultati sono stati brevemente riassunti da Claudio Castagnoli, comandante della polizia provinciale: oltre 581 venditori abusivi avvistati e segnalati alle forze dell’ordine ai quali si è affiancato il recupero di ingenti quantitativi di merce contraffatta (tra cui prestigiose griffe “tarocche”), consegnata alla polizia municipale di Comacchio; mentre sul versante della prevenzione sono stati contattati almeno 1.300 turisti, ospiti di circa 160 stabilimenti balneari, e distribuiti oltre 1.300 volantini informativi multilingue utili a divulgare la nocività della pirateria, in termini di favoreggiamento della criminalità organizzata, sfruttamento del lavoro e minaccia alla salute, per chi acquista prodotti che sfuggono ai controlli ed agli standard di sicurezza.
Il tutto con il ruolo attivo (430 ore su 29 giornate e due turni quotidiani) di una trentina di guardie volontarie appartenenti alle associazioni Aeop, Anpana e Gev, come detto premiate durante la cerimonia di ieri per il loro sforzo con un attestato di merito.
«Sono risultati tangibili – ha affermato successivamente Paolo Govoni, presidente della Camera di Commercio – e tutto il territorio vi ringrazia per un’iniziativa importante rispetto al processo di sviluppo economico. Serve una lotta comune contro l’illegalità e l’abusivismo, fenomeni che nella nostra provincia valgono circa il 5% del Pil; fra l’altro, due aziende su cinque dicono che questi fattori distorsivi condizionano il loro fatturato. Con questo progetto, aziende e cittadini hanno scelto da che parte stare, quella giusta: la legalità».
L’iniziativa, tenuta sotto l’egida della prefettura, ha riscosso il coinvolgimento degli stabilimenti balneari ed il fattivo sostegno delle associazioni di categoria, come Ascom, Confesercenti, Cna, Confartigianato e Unindustria, oltre che dell’ente camerale, della Provincia e del Comune di Comacchio, rappresentato durante la cerimonia di ieri mattina a Ferrara dal vicesindaco Denis Fantinuoli.
Convinto il plauso da parte di Michele Tortora: «È impossibile pensare di azzerare abusivismo e contraffazione – ha riconosciuto il prefetto –, ma contenerli si può. La repressione ed il pattugliamento delle forze dell’ordine non basta, vanno coinvolte a vari livelli le espressioni della società civile e serve ricercare alleanze con i cittadini».
Sulla stessa linea anche il comandante provinciale della guardia di finanza, Sergio Lancerin, ed il questore Antonio Sbordone. Secondo quest’ultimo, «l’iniziativa ha raggiunto il suo obiettivo ed il metodo è quello giusto: può essere esportato in altri contesti. Inoltre, c’è un problema di criminalità spicciola che non può venire trascurato».
Fabio Terminali
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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