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«Vere le frasi di Negri? Allora auguri al Papa»

«Vere le frasi di Negri? Allora auguri al Papa»

Un gruppo di cattolici: preghiamo per Bergoglio. «Eliminare ogni dubbio sulla vicenda, altrimenti resta un insuperabile disagio»

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Non si spegne. Il dibattito sulle frasi che il Fatto Quotidiano mercoledì scorso ha attribuito all’arcivescovo di Ferrara continua ad essere alimentato da prese di posizione, documenti, lettere e appelli. Come quello che pubblichiamo in questa pagina, promosso da dieci cattolici residenti nella città estense, i quali, invitano i concittadini a pregare per la vita di Papa Francesco, pur mettendo in chiaro che le frasi riportate dal giornale diretto da Travaglio vanno chiarite e confermate, e che la successiva smentita di monsignor Luigi Negri sarebbero “ambigua e contorta”. L’appello è molto diretto, esplicito: “Ci sentiamo comunque di esprimere la massima vicinanza nei confronti di Papa Francesco, di augurargli una lunga vita guidata dallo spirito Santo, che lo protegga da qualunque auspicio nefasto sia stato o sarà formulato nei suoi confronti”.

I riferimenti sono ormai noti a Ferrara, in Italia e anche nel mondo (la notizia è rimbalzata sulla stampa internazionale).

Il 28 ottobre su una carrozza del Frecciarossa in viaggio col suo segretario da Roma a Bologna, l’arcivescovo Negri sarebbe stato udito pronunciare una serie di commenti, di seguito, al telefono con l’editorialista di Libero ed ex parlamentare del Pdl Renato Farina. Non si sa se il presule sia stato sentito e registrato, o se il dialogo sia stato riportato da colui che viene definito “testimone oculare”. All’arcivescovo è stato attribuito l’auspicio che la Madonna faccia a questo Papa lo stesso miracolo che ha fatto con quell’altro (inevitabile il rimando alla morte di Luciani dopo 33 giorni di pontificato). E sempre secondo il Fatto Quotidiano il monsignore avrebbe criticato le nomine dei nuovi arcivescovi di Bologna e Palermo.

Negri ha reagito all’articolo del giornale di Travaglio con due comunicati, il 25 e il 26 novembre, annunciando di volere chiedere udienza al Papa, di chiedere scusa semmai avesse dato scandalo, di querelare il quotidiano coinvolgendo l’Ordine dei giornalisti e invitando la comunità ecclesiale e civile a non rendersi complice di tali operazioni. Nel cuore del comunicato del 26 l’arcivescovo ha precisato: «Il Fatto Quotidiano ha operato in spregio delle più elementari norme deontologiche del giornalismo, attribuendomi frasi virgolettate che non ho mai detto ed estrapolandone altre dai loro contesti originari per ricavarne contenuti opposti a quanto si stava dicendo, trasformando così l’ipotesi del giornalista in certezza». In riferimento all’evocazione a Luciani, l’arcivescovo ha messo in chiaro: «Questa è un’altrettanto assoluta, arbitaria interpretazione, completamente opposta al mio pensiero, che faceva riferimento a ben altre vicende della Chiesa, che esporrò nei luoghi e tempi opportuni».

Nonostante il chiarimento e la promessa di ristabilire la verità, i dieci ferraresi hanno per primi sottoscritto l’appello inoltrato alla Nuova Ferrara da Edoardo Nannetti con questa accompagnatoria: “Un gruppo di cattolici ferraresi, turbato profondamente dalle notizie di stampa su dichiarazioni attribuite al nostro vescovo circa la persona del Santo Padre, ha deciso di formulare una lettera-appello che esprime il disagio, la vicinanza a Papa Francesco ed invita a pregare per lui. Allego la lettera-appello chiedendo la cortesia di pubblicarla con le firme di chi l’ha sottoscritta e possibilmente l’indirizzo di posta elettronica cui inviare eventuali adesioni: luca.marzola@gmail.com.

I dieci non sono persone sconosciute al mondo cattolico e alla vita ecclesiale locale. Lo stesso Edoardo Nannetti e Alessandra Mambelli sono esponenti di Pax Christi, Rita Tagliati è stata vicesindaco di Ferrara.

Il titolo del documento è durissimo, anche se anticipa la presa di posizione con un “se” dubitativo: “Se un vescovo augura a Bergoglio la sorte dell’altro Papa”. L’appello è la prima iniziativa organizzata di opposizione a monsignor Negri dentro il mondo e la vita cattolica ferrarese. Che si interpone e probabilmente spiazza i numerosi e motivati interventi in favore e che escludono che l’arcivescovo possa solo avere pensato quelle frasi. Basta riferirsi alla lettera firmata dal consigliere comunale del Pd Alessandro Talmelli che proponiamo qui sotto. Un’altra iniziativa organizzata, sempre contraria all’arcivescovo, è quella avviata dal gruppo Pluralismo e Dissenso il 27 novembre. Tra i firmata il radicale anticlericale Mario Zamorani: si tratta di una lettera aperta a Papa Francesco.

Un passo sulle prese di posizione di Negri: “Si rivelano distoniche, quando non antitetiche addirittura, rispetto alle parole che siamo soliti ascoltare da lei, e divisive per la nostra comunità. Il vescovo Negri, a nostro avviso, usa spesso parole non ispirate a misericordia e a carità ma, anzi, sembra, persino al loro contrario. Esse creano nel nostro territorio un diffuso e significativo senso di disagio sia fra i cattolici che fra i non cattolici”.

lnf

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