Contro i tagli ai patronati Sit-in davanti alla prefettura
«Il rischio è quello di chiudere sedi e licenziare i dipendenti. Oltre che di non riuscire più a garantire la gratuità dei servizi garantita finora ai cittadini». È il senso della mobilitazione...
«Il rischio è quello di chiudere sedi e licenziare i dipendenti. Oltre che di non riuscire più a garantire la gratuità dei servizi garantita finora ai cittadini». È il senso della mobilitazione unitaria che ha portato ieri mattina Cgil, Cisl, Uil e l’Acli a organizzare un presidio della prefettura. Il tema è il futuro dei patronati e dei Caf, i centri di assistenza fiscale. L’attività è messa in serio pericolo dai tagli agli stanziamenti statali dedicati al fondo specifico previsti nella legge di stabilità approvata dal governo Renzi e all’esame del parlamento. Una riduzione che si annuncia sui 28 milioni di euro, ma il timore è che dal prossimo anno possa divenire strutturale, portando la cifra a quota 83 milioni. «Tra l’altro – spiegano i sindacati – il taglio non costituisce un risparmio per le casse dello Stato e mina seriamente l’uguaglianza di accesso ai diritti sancita dalla Costituzione. Non possiamo far pagare i servizi a disoccupati, invalidi, cassintegrati, ma la strada che indica il decreto di riforma è proprio quello. Dando un colpo a noi danno un bel colpo al welfare». Viene inoltre sottolineato come l’80% delle prestazioni offerte da Caf e patronati non sia soggette a finanziamento. Nel 2014 in tutte e 129 tra sedi e uffici aperte al pubblico in provincia (per un totale di oltre 48mila ore) sono state prese in esame in totale 85.493 pratiche; di queste solo 15.465 sono state soggette a pagamento da parte degli utenti dei servizi, mentre le restanti 70.028 sono state gratuite e una buona parte di queste ultime (23.132) hanno riguardato domande di integrazione al reddito. Al presidio hanno partecipato anche i segretari generali dei tre sindacati Raffaele Atti, Paolo Baiamonte e Massimo Zanirato, oltre al presidente delle Acli Paolo Pastorello. Una delegazione è stata poi ricevuta dal prefetto Michele Tortora.
Fabio Terminali
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
