«Crediamo nel teatro e nel nostro pubblico»
La Compagnia Giovani ’90 accetta la sfida: restituire la gioia a chi ama la cultura e il palcoscenico
ARGENTA. «Di una cosa siamo assolutamente certi: senza di voi non potremo farcela». Quel “voi” è rivolto al pubblico argentano e l’appello è firmato da Gianna Dirani con a fianco tutta la compagnia “Giovani ’90” e vale a dire, i nuovi gestori del Teatro dei Fluttuanti di Argenta. Un appello a cuore aperto di chi, dopo quattro anni, ha preso in mano il teatro di via Pace pur sapendo delle condizione in cui versava e soprattutto del rischio economico che, dati i tempi di crisi, comporta il ritorno alla guida di questa importante realtà argentana. Forti dell’amore immenso e incondizionato con gli argentani e con il pubblico d’allora, «riprendiamo - scrive la Dirani agli argentani - il nostro percorso esattamente là dove avevamo purtroppo dovuto interromperlo. Accogliamo dunque questa nuova sfida, animati da immutato entusiasmo e dalla speranza di riuscire a restituire alla cittadinanza quella serenità, quell’allegria che abbiamo condiviso in tante serate del recente passato». «Durante gli anni della nostra prima gestione - scrive ancora - la collaborazione, il sostegno e i fondamentali suggerimenti del numeroso pubblico, sono stati per tutti noi stimoli insostituibili, convinti come siamo che il confronto e lo scambio di opinioni conducano inevitabilmente alla libertà di pensiero e all'autonomia di giudizio».
Perfino nel corso di questo periodo di assenza (la gestione era stata affidata alla cooperativa “Arrivano dal mare!”; ndr), mai ci avete fatto mancare il vostro calore. Ora - ecco l’appello - vi chiediamo di aiutarci a ricominciare. Con la vostra presenza e le vostre parole, di cui faremo tesoro. La nostra priorità assoluta sarà quella di stimolare ad un riavvicinamento al Teatro dei Fluttuanti tutte quelle persone che hanno forse perduto parte dell'entusiasmo. Restituire la gioia di condividere un momento come quello dell'ingresso in un teatro, uscendo per un istante da una quotidianità che a tratti appare certamente a tutti noi grigia, sarà proprio l'obiettivo primario del nostro impegno. Con noi il Teatro dei Fluttuanti di Argenta rinnova la sua vocazione ad essere luogo di socialità, ricordandoci che la nostra vera identità è soprattutto collettiva».
Gianna Dirani è sicura «che il Teatro - conclude - resta una delle più straordinarie risorse culturali dell’umanità, autentico luogo di incontro, scambio e rinnovamento. Un luogo in cui la vita migliora. E noi con lei». (g.c.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google