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È morto Brandani l’alfiere di Fini

È morto Brandani l’alfiere di Fini

Stroncato da un malore a 62 anni. Dal Msi ad An, dal Pdl al Fli La lunga carriera politica con poche soddisfazioni personali

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Un improvviso malore ha spento la vita di Enrico Brandani nella notte fra l’1 e il 2 dicembre. Aveva 62 anni - era nato a Sant’Agostino il 24 aprile 1953 - gran parte dei quali dedicati alla politica, sua inesauribile passione. Della destra ferrarese è stato un esponente di primo piano, anche se costretto, suo malgrado, a giocare spesso da mediano. Nella roulette della politica il numero buono per vincere - non sia mai i mondiali come l’Oriali cantato da Ligabue - ma almeno un campionato regionale non è mai uscito. Niente parlamento, niente consiglio regionale, pochissima gloria per lui, al massimo capogruppo in consiglio comunale. A ogni stagione della politica ha trovato qualcuno - si chiamassse Alberto Balboni, Vittorio Lodi o Mauro Malaguti - che per meriti o per logiche interne di partito gli è passato davanti.

Ma le delusioni - sia quelle legate alla tarpata carriera politica, sia quelle altrettanto dolorose dipese dagli sbandamenti dei partiti nei quali ha militato - non l’hanno mai sopraffatto. Ha continuato a fare politica sempre, fino all’ultimo, dando un contributo alla Festa Tricolore di Mirabello o impegnandosi, da dipendente di Carife, nel sindacato Ugl.

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Nato nel Msi di Almirante, e prima ancora nel Fronte della gioventù, aveva poi trovato in Gianfranco Fini il definitivo punto di riferimento. Prima il Fini fondatore di An e poi il Fini che rompe con Berlusconi nel 2010 e lascia (o viene cacciato) il Pdl per fondare un Fli che non avrà storia. Il 2010 è anche l’anno dell’insanabile rottura tra Brandani e Balboni, all’epoca coordinatore provinciale del Pdl. La lacerazione prodotta da diverse letture della politica nazionale e da contrasti fortissimi sul piano locale, è stata e è tuttora la rappresentazione plastica delle difficoltà incontrate dalla destra italiana e ferrarese dopo l’esperienza di An e del Pdl a traino berlusconiano. Sotto quelle macerie è franato il progetto di Fini ed è finita un’amicizia politica e personale che legava Brandani e Balboni fino dai tempi del Msi.

Nel maggio 2013, un anno prima delle elezioni comunali, Brandani annunciò che dopo vent’anni in consiglio comunale non si sarebbe più ricandidato. Per la prima volta aveva messo piede in consiglio nel 1975, quando aveva 22 anni. Sempre all’opposizione (ma non sempre allo stesso modo), aveva accumulato un notevole grado di conoscenza della città e dei suoi problemi, qualità che gli venivano riconosciute anche dagli avversari di sinistra.(m.p.)

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