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Morto Ferzetti Ferrara lo ricorda

Morto Ferzetti Ferrara lo ricorda

Protagonista di capolavori girati da Antonioni e Vancini Dalle “Amiche” e “L’avventura” alla “Lunga notte del ’43”

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È morto ieri all’età di 90 anni, Gabriele Ferzetti, uno degli attori italiani più bravi e versatili del Novecento. Il pubblico ferrarese lo ricorda senza dubbio per almeno quattro capolavori girati con due registi ferraresi Antonio e Vancini. Fu scelto da Michelangelo Antonioni per “Le Amiche” (1955), liberamente tratto dal romanzo “Tre donne” di Cesare Pavese e sempre per il grande regista premio Oscar fu protagonista de “L’avventura” (1960) con Monica Vitti e Lea Massari. Probabilmente questo legame con Antonioni convinse Florestano Vancini a sceglierlo come protagonista del suo primo lungometraggio “La lunga notte del ’43” (1960) insieme a Belinda Lee nel ruolo Franco Villani in quell’opera tutta ferrarese tratta da un racconto di Girogio Bassani. Il film fu girato a Ferrara e l’attore soggiornò con la troupe molti mesi vicino al castello estense. Era un città che gli piaceva e in quegli anni che la Spal era in serie A, aveva preso in simpatia la squadra biancoazzurra. Tre anni dopo, Florestano Vancini lo volle anche nel cast di “La calda vita” film tratto dall’omonimo romanzo di Pier Antonio Quarantotti Gambini, con protagonista femminile Catherine Spaak. Ferzetti, romano di nascita, è stato diretto dai principali registi italiani: da Mario Soldati a Elio Petri, da Mauro Bolognini a Liliana Cavani, ha avuto ad inizio carriera anche un’intensa attività teatrale.

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