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Rinvio crac Spal 1907 e fotovoltaico

Rinvio crac Spal 1907 e fotovoltaico

Processo alla società dell’ex patron Butelli e a chi realizzò l’impianto: a gennaio in aula

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È il processo all’impianto fotovoltaico di Cà Leona e al fallimento della Spal di Cesare Butelli. Un processo talmente importante per l’ex patron, per cui ieri in aula non aveva nemmeno un avvocato di fiducia e il giudice ha dovuto nominarne uno di ufficio. Il processo è stato subito rinviato per lo sciopero degli avvocati e vede imputati oltre Butelli, Remo e Luca Turra, Tommaso Franzini, Andrea Venturelli e Luca Garioni. Prima del rinvio il gup Silvia Marini e il pm Nicola Proto con gli avvocati presenti hanno fissato il calendario delle udienze: 13 e 20 gennaio, 17 febbraio e 2 marzo 2016. A fine udienza uno dei legale, che assiste i fratelli Turra, l’avvocato Claudio Maruzzi ha ricordato che i suoi assistiti sono «sereni anche se amareggiati» per una vicenda giudiziaria che «ha assunto dimensioni abnormi a causa di equivoci a catena, succeduti nella complessa operazione fotovoltaico, che avranno finalmente l’occasione di chiarire al Giudice alla prossima udienza». Secondo il legale, «suscitano a dir poco dubbi e perplessità taluni comportamenti emersi nel corso delle indagini dall’area dirigenziale della Provincia che si è occupata delle autorizzazioni, oltre che del GSE, quanto agli aspetti legati alle tariffe incentivanti».

Ed infine sul fotovoltaico, ribadisce che « i Turra hanno agito nella piena legalità, investendo somme enormi, operazione della quale hanno comunque sicuramente beneficiato Herambiente, che ha messo a reddito l’area su cui insiste il parco fotovoltaico, oltre ai creditori del fallimento Spal 1907, che incassano ingenti somme per vent’anni proprio grazie agli introiti della vendita dell’energia prodotta dall’impianto».

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