Dichiarata morta resuscita ma diventa sua sorella
Nuovo caso a Comacchio, la denuncia è di Gaetana Simoni: «Il commercialista ha sbagliato, inserendo un codice fiscale non mio»
COMACCHIO. Il caso di Gaetana Simoni, la 43enne comacchiese per un errore burocratico dichiarata per tre anni deceduta al posto di un’anziana omonima, la scorsa settimana è rimbalzato dal nostro giornale sui quotidiani e sulle tv nazionali. Nel giro di 24 ore, dopo che il Comune aveva confermato di aver già a suo tempo sistemato la posizione anagrafica della donna il 21 settembre 2012, ossia un mese dopo dall’effettivo decesso della sua omonima, venerdì scorso la svolta è arrivata dalla sede di Roma dell’Agenzia delle Entrate. Gaetana è stata finalmente reinserita nell’anagrafe tributaria, dopo un’odissea durata tre anni, con disagi infiniti, anche per il mancato rinnovo della tessera sanitaria. Come se non bastasse, per la donna di Comacchio si è palesato ieri un altro incidente burocratico.
«Se non mi fosse successo, sembrerebbe un’altra barzelletta – scrive Gaetana sul suo profilo Facebook-. Mio marito si reca dal commercialista a fare la dichiarazione dei redditi...Lunedì 23 novembre arriva un sollecito dall’Agenzia delle Entrate, che chiede la restituzione degli assegni familiari per moglie messa a carico sulla dichiarazione, dato che la moglie non sono io; ha inserito i dati di un’altra donna!!!». Gaetana, che da qualche tempo è costretta a spostarsi con un certificato di esistenza in vita al seguito, qualora dovesse incappare in altri problemi con uffici pubblici, ha provato a risolvere l’inconveniente con il commercialista, ma «guarda caso chiude l’ufficio mezz’ora prima, mio marito gli telefona e non risponde», aggiunge Gaetana.
Per l’incredibile scambio di identità con una omonima deceduta a Copparo il 13 agosto 2012, la comacchiese si è spesso ritrovata a girare a vuoto da un ufficio pubblico all’altro, sino alla svolta della scorsa settimana e solo dopo aver interpellato la nostra redazione. Anche questa volta Gaetana decide di recarsi per l’ennesima volta all’Agenzia delle Entrate, ma in tutta risposta le viene riferito che il problema deve essere risolto dal commercialista. «A questo punto dico che sbagliare sia umano, ma il rispetto nei confronti di persone che lavorano onestamente anche se non in un comodo ufficio- si sfoga la donna su Facebook -, debba essere sempre al primo posto. Mi sto convincendo veramente che ci siano cittadini considerati di serie B! Adesso chi ha avuto la pazienza di leggere tutto, può cominciare a ridere», conclude Gaetana.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
