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Più bravi e meritevoli, ecco i super-alunni

Più bravi e meritevoli, ecco i super-alunni

I premi “Maria Teresa Ronchi” al classico e quello della desaparecida Franca Jarach allo scientifico

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Il compleanno del liceo è anche occasione per consegnare le borse di studio a studenti meritevoli dell'anno scolastico 2014/2015. Gli allievi che quest'anno hanno concorso alla selezione sono stati trentacinque e sono state sette le borse di studio assegnate. I vincitori hanno presentato il proprio percorso personale all'interno del liceo.

Per il “classico”, il premio ‘Maria Teresa Ronchi’, intitolato ad una ex professoressa di latino e greco del liceo è andato ad Anna Mattei, classe III A, che ha rassicurato tutti così, per il dopo liceo: «qualsiasi strada sceglierò camminerò lungo un nuovo viale, attraverserò un nuovo cancello, e mi tufferò in un mare aperto con la certezza di saper nuotare». Altra borsa di studio a Micaela Compagno, classe 5° Q Scienze Umane: «So che ho moltissime opzioni davanti a me - ha spiegato - e questo mi spinge ancora di più a cercare, a voler conoscere, a voler scoprire cose nuove per trovare la mia strada: è stato questo liceo ad insegnarmelo». Per Giulia Pesci, classe 5° F, Scienze Applicate, «il liceo è simile ad un allenatore di nuoto: prepara a lanciarti dal trampolino (scuola) per terminare il salto in acqua (vita)». Linda Lamborghini, classe 5° P, Scienze Umane osserva invece: «Questa scuola mi ha dato davvero tanto: dalle persone fantastiche che mi ha permesso di conoscere, alle esperienze culturale che ho potuto vivere e che sono state per me un'ulteriore occasione di crescita».

Un altro dei giovani premiati, Francesco Visentin, 5° M, Scientifico, sottolinea: «Non posso che ringraziare il liceo Ariosto che mi ha fatto acquisire gli strumenti essenziali per realizzare la mia vocazione: una preparazione culturale ampia e varia, capacità di giudizio critico ed una mentalità aperta».

Per il Liceo Linguistico il premio, intitolato alla desaparecida Franca Jarach è stato assegnato alle studentesse Valentina Sisini, della 5° X e Caterina Ferraresi della classe 5° Y. «Credo che ogni scuola lasci una traccia negli studenti, può essere profonda come i solchi di un aratro o lieve e leggera come le impronte dei caprioli nel bosco», ha detto Valentina Sisini. «Questa scuola mi ha fatto capire che non mi sarei accontentata ma che volevo di più» ha aggiunto Caterina Ferraresi. A tutti questi giovani vanno le più sentite congratulazioni di tutti. (v.c. e m.p.)

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