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vigarano - Opposizioni all’attacco

«Studio di fattibilità Il sindaco annulli delibera d’incarico»

«Studio di fattibilità Il sindaco annulli delibera d’incarico»

VIGARANO MAINARDA. I consiglieri di minoranza Umberto Gardenghi (Lega Nord), e Antonio Raho e Mauro Zanella (di Più per Vigarano) hanno preso una netta posizione contraria nei confronti della...

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VIGARANO MAINARDA. I consiglieri di minoranza Umberto Gardenghi (Lega Nord), e Antonio Raho e Mauro Zanella (di Più per Vigarano) hanno preso una netta posizione contraria nei confronti della decisione del sindaco, Barbara Paron, di dare un l'incarico per uno studio di fattibilità di fusione a tre che comprenda anche i comuni di S. Agostino e Mirabello. All'interno della sede della Lega Nord con fermezza, i tre consiglieri hanno ribadito di voler chiedere al sindaco il ritiro di questa decisione. «Chiediamo - ha detto Antonio Raho - di annullare la delibera per questo incarico. Dopo essere stata fatta fuori dagli altri due comuni, che hanno avviato l'iter per la fusione tra loro, rischiamo di passare nel ridicolo facendo uno studio di fattibilità che non verrà mai preso in considerazione. Si rischia l'isolamento politico e i fondi per lo studio di fattibilità potevano essere usati in modo diverso». Tutti concordavano che, in questo situazione, lo studio di fattibilità fatto da soli agli effetti pratici non vale niente. «Dobbiamo prendere atto - ha aggiunto Umberto Gardenghi, che Sant'agostino e Mirabello hanno appena avuto le elezioni amministrative e nel programma elettorale c'era la fusione tra i loro due comuni. La gente sapeva di questa proposta e l'ha condivisa visto che i sindaci Angela Poltronieri e Fabrizio Toselli hanno vinto le elezioni. Non ha senso spendere soldi su una fusione a tre quando gli altri due vogliono farlo da soli». Dure anche le accuse sulla gestione della richiesta di Mirabello di uscire dall'Istituto comprensivo con Vigarano per farne uno nuovo con S. Agostino. «Nell'incontro - ha ricordato Mauro Zanella - che c'è stato con gli altri comuni, il personale della scuole ed i cittadini, il nostro sindaco ha chiesto agli altri due di rallentare la loro corsa e fare una serie di incontri per vedere se esiste la possibilità di fare un Istituto comprensivo a tre. Dall'epoca non si è più saputo nulla. La Paron non ha capacità di dialogo». (g.b.)

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