Berco, lo scoglio da superare è economico
L’azienda propone strumenti retributivi alternativi, ma nei sindacati restano molti dubbi
COPPARO. In tema di ipotesi di accordo aziendale alla Berco di Copparo, giovedì scorso si è svolto un altro faccia a faccia tra sindacati e direzione aziendale. Sul cui contenuto è stata convocata una nuova riunione delle Rsu per il prossimo 10 dicembre alle 9. In merito a queste, le Rsu hanno richiesto la presenza delle segreterie provinciali e territoriali di Fiom, Fim, Uilm e Ugl. E al primo punto al'ordine del giorno, ci sarà il tema del welfare in azienda, così come in vari dettagli proposto dalla direzione ai sindacati, sulle proposte della Berco un'assemblea dei lavoratori già convocata è stata rinviata a data da destinarsi: con decisione presa dalla Rsu a maggioranza, contro il parere della Fiom, che in un comunicato si è detta dispiaciuta per questa decisione. E in merito a questo, le segreterie di Fim, Ugl e Uilm unitamente alle Rsu sono a «precisare che le assemblee non sono state annullate, ma solo posticipate». Spiegando tra l'altro ai lavoratori che «l’ipotesi di accordo che avremmo dovuto presentarvi ha ancora molti punti incompleti. Che avrebbero creato solo incomprensione a voi che poi dovrete prendere una decisione, se approvarlo o meno. L'azienda - dicono ancora io sindacati - nell'ultimo incontro ci ha proposto d’inserire nell'ipotesi di accordo l'utilizzo di strumenti di remunerazione alternativi a quelli tradizionali, chiamati col termine inglese welfare. Per Berco è uno strumento nuovo - dicono ancora le segreterie sindacali - abbiamo quindi pensato sia utile prima di fare un'assemblea, informare i lavoratori di cosa si tratta con una campagna d'informazione/dispense che i delegati prepareranno e distribuiranno».
Auspicando una posizione sindacale unitaria. (fr.co.)
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