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Folla di ferraresi e di politici per l'addio a Brandani

La folla ai funerali di Enrico Brandani
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La folla ai funerali di Enrico Brandani

Il mondo della politica, di Carife e del basket si stringono alla famiglia nella chiesa troppo piccola dell'Addolorata. La figlia Chiara commuove: da lassù forse stai tenendo un comizio

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FERRARA. “Ovunque tu sia ora, sei dentro di noi e magari da lassù hai già fatto un partito o stai tenendo un comizio. Ciao papà, ti aspetto sempre”. Le parole della figlia Chiara commuovono chi occupa i banchi e le navate dell’Addolorata per i funerali di Enrico Brandani. Una chiesa troppo piccola per contenere tutta la folla accorsa per l’estremo saluto al 62enne morto per infarto nella notte tra martedì e mercoledì. In tantissimi sono costretti a restare all’esterno.

Si incrociano gli universi delle passioni dello storico esponente della destra ferrarese e dipendente Carife prossimo alla pensione: la politica, la pallacanestro, la banca vissuta anche come sindacalista. Sul primo versante c’è Vittorio Lodi, rimasto finiano fino all’ultimo come lui; tanti protagonisti del centrodestra di ieri e di oggi (Dragotto, Masotti, Fortini, Cimarelli, Rendine, Fornasini, Spath, Cavicchi padre e figlia, solo per citarne alcuni); ma la stima e il rispetto per Brandani erano tanti anche dall’altra parte, ecco quindi il ministro Franceschini, il deputato Bratti, il sindaco Tagliani, l’assessore Merli, poi tra gli altri Soffritti, Dall’Acqua, Polastri, Zamorani, Zadro. La palla a spicchi porta qui Mascellani (ex presidente del Basket Club), mentre da Bologna sono arrivati l’ex dirigente ferrarese Crovetti assieme al giocatore Mazzola, entrambi ora alla Virtus; non mancano gli allenatori Furlani e Morea, poi c’è la prima squadra della 4Torri al completo, nelle cui fila milita il figlio di Brandani, Francesco. Poi coach De Sisti e Bob Cavallari. Sul lato Carife ecco l’ex presidente Lenzi e il numero uno della Fondazione Maiarelli. C’è anche l’ex comandante provinciale della guardia di finanza Bernabei.

“Grazie a tutti voi di cuore, grazie a tutti coloro che hanno sopportato Enrico, visto il suo carattere”, dice la moglie Maria Luisa in coda alla messa celebrata da don Paolo Valenti. “Non era comodo neanche a casa – aggiunge la figlia Chiara – ma ci ha insegnato i valori di onestà e lealtà, quello della famiglia, l’importanza di non perdersi mai d’animo. A me e a Francesco non hai fatto mancare nulla, eri generoso con tutti: non avrei potuto desiderare un padre migliore”. Michele De Palo ricorda “l’orgoglio positivo” di Brandani, “l’amico coerente ed integerrimo, legato al suo mondo di destra, con i suoi punti di riferimento inamovibili, Almirante e Fini”. E’ un applauso a salutare il feretro mentre lascia il sagrato della chiesa.

Fabio Terminali

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