L’arte racconta il territorio
Al via la seconda edizione del premio Giglio Zarattini
COMACCHIO. L’arte al pari della musica è un linguaggio universale che, attraverso la seconda edizione del Premio artistico “Giglio Zarattini”, presentato ieri mattina a Palazzo Bellini, vuole raccontare il territorio insieme al suo pregio monumentale e paesaggistico, ricordando la figura dell’ex-sindaco, prematuramente scomparso. Dopo aver ringraziato gli studenti del liceo artistico Nervi-Severini di Ravenna, i loro insegnanti e la famiglia di Giglio Zarattini che lo scorso anno si sono prodigati per la riuscita della prima estemporanea di pittura dedicata all’ex-sindaco e stimato artista comacchiese, il sindaco Marco Fabbri, riferendosi al mosaico vincitore della prima edizione, ha aggiunto che «voglio fare mia la metafora dell’equilibrista. L’immagine ritratta, che è quella dell’opera di Giglio utilizzata per la mostra omaggio dello scorso anno, che ha registrato più di 6mila visite – ha sottolineato il sindaco – evidenzia le inquietudini dell’uomo e dell’amministratore in bilico su una corda. Un’estremità rappresenta il passato con un retaggio di isolamento, l’altra il futuro, a cui anche Giglio guardava. Siamo pronti a compiere quel passo e mezzo per recuperare il tempo perso, con l’apertura del nuovo museo».
Elena Pagani, vicaria della dirigente scolastica Maria Teresa Buglione ed il collega Andrea Tampieri, coordinatore del concorso artistico sin dalla prima edizione, nonché ex- compagno di classe di Giglio Zarattini, ringraziando il Comune per l’idea ed il coinvolgimento, hanno rimarcato il forte legame dell’artista ed ex-amministratore locale con il territorio. A differenza dello scorso anno il concorso si articolerà non su una sola giornata ma su un anno intero con premiazione delle opere prevista per il 20 maggio. «Abbiamo istituito questo premio dedicato a Giglio – ha specificato l’assessore alla Cultura Alice Carli – per ricordare la figura di Giglio, che ha lasciato molto a questa comunità, ma anche per far sì che i giovani studenti dell’istituto d’arte, poi divenuto liceo artistico da lui frequentato, possano far emergere il loro talento e la loro creatività». Roberto Cantagalli, dirigente del settore Cultura e Turismo, ha rilevato come «Zarattini rappresenta il legame profondo tra il mondo dell’arte, i giovani e l’amministrazione comunale, che gli deve molto per il recupero della casa museo Remo Brindisi, di cui aveva percepito il valore». Sono in cantiere numerose iniziative per il ventennale della scomparsa del maestro Brindisi.
Katia Romagnoli
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