Scippi seriali, ora Ferrara ha paura
Due donne all’ospedale nel giro di 72 ore. Su Facebook tutto il senso di insicurezza dei cittadini: «Ferrara è peggiorata»
Due scippi, due donne all’ospedale. Tutto nell’arco di un paio di giorni, in pieno centro e non certo a notte fonda.
È destinata a incidere sul senso di sicurezza avvertito dai cittadini, la sequenza di aggressioni con strappo che ha segnato le cronache di questi giorni. Non solo perché gli episodi sono avvenuti in una strada commerciale e di intenso passaggio come via Garibaldi, ma anche perché in entrambi i casi il danno per le vittime non si è limitato a furto (poche decine di euro), ma ha coinvolto anche l’incolumità personale, facendole finire all’ospedale.
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Strattonata e caduta a terra, una signora rumena di 55 anni ha infatti riportato la frattura della spalla nell’aggressione avvenuto attorno alle 19.30 di martedì 1 dicembre all’incrocio con via Muzzina. Il malvivente nel strapparle la borsetta l’ha scaraventata a terra e per lei la prognosi è stata di trenta giorni.
Ancora più temerario lo scippatore che ha colpito appena 72 ore più tardi, venerdì 4 dicembre attorno alle 20, all’incrocio con via Colomba, a pochi metri dall’aggressione precedente. Il fatto che la “preda”, una signora di 67 anni, stava spingendo la carrozzina con il nipote di pochi mesi, non ha fermato il bandito. Che anzi ha approfittato dei pochi istanti in cui il marito della donna si è allontanato, per agguantare la borsetta e vincere l’istintiva resistenza trascinandola sul selciato.
Anche in questo caso la vittima è stata portata a Cona per controlli, anche se le sue condizioni non sono state giudicate preoccupanti dai medici. Se a questo si aggiunge che il 1 dicembre gli scippi erano stati due (oltre a via Garibaldi, anche via Barlaam), è facile intuire il disagio e i timori che queste aggressioni “seriali” hanno suscitato il città.
Specchio di queste sensazioni, i numerosi commenti postato dai nostri lettura sulla pagina Facebook della “Nuova Ferrara”, e di cui vi proponiamo una selezione.
«Questa sera (4 dicembre, ndr) non sapevo dello sciopero degli autobus, alle 20 mi sono fermata in centro per prendere l'11...avevo quasi paura! Certe facce e troppi stranieri. Poi una ragazza si è accorta del cartello sciopero. Abbiamo fatto un tratto di strada assieme. Bhe in 30 minuti non s’è vista nessuna auto di polizia o vigili! Ho paura nella mia città!», scrive Manuela Villotti.
E Cinzia Guerzoni conferma: «Finché non proveranno le stesse esperienze anche coloro che negano che il degrado delinquenziale a Ferrara dilaga a dismisura quotidianamente, beh stiamo parlando soltanto di aria fritta».
Prova a rassicurare Wolfgang Schreiber: «Io passeggio tranquillamente». Risponde Marco Balboni: «Pure io passeggio tranquillamente, non ho paura di quei teppistelli. Il fatto è che aggrediscono solo donne e persone anziane. Non siamo tutti uguali, molta gente ha timore». Si lamenta Roberto Marzola: «La città nel giro di un anno è peggiorata tantissimo e Sarà sempre peggio. Purtroppo!» Chiara Micia Gatti si dichiara sfiduciata: «Potenzieranno i controlli, sì ma poi, se li prendono (o lo prendono) cosa fanno?!?! Nulla come al solito..un giretto in caserma e libero/i di rifare il loro "lavoretto"».
Se la prende con l’amministrazione Matteo Elena Borsari: «I sindaci che scelgono di non prendere provvedimenti preventivi a tutto questo devono pagare con le loro tasche»Conclude lapidario Paolo Vaccari: «Manca la polizia come manca il carcere certo».
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