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A destra un altro partito Nasce Azione Nazionale

A destra un altro partito Nasce Azione Nazionale

Lodi e de Palo: «Il circolo della città porterà il nome di Enrico Brandani» Il coordinatore è Lorenzo Poltronieri: «Candidati scelti con le primarie»

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Dentro il centrodestra, ma lontanissimi dal leghismo di Salvini e vicinissimi alle idee di Fini e all’esempio di Brandani. Nasce con queste premesse a Ferrara il movimento Azione Nazionale, le cui denominazione e le iniziali An certificano la matrice politica. La basi di Azione Nazionale sono state poste il 28 novembre nell’affollata assemblea che si è tenuta al Teatro Quirino di Roma. Nel Ferrarese a tenere a bada a la nuova creatura politica sono Vittorio Lodi, Michele de Palo e il coordinatore provinciale Lorenzo Poltronieri. I tre ieri sono venuti in redazione. Mancava il quarto moschettiere, trafitto a tradimento da un malore pochi giorni fa. «Doveva esserci anche Enrico Brandani con noi...» dice Lodi, che in questi anni lo ha avuto al fianco anche per l’organizzazione della Festa Tricolore di Mirabello. «Intitoleremo a Enrico il circolo della città» annuncia con una percepibile commozione Michele de Palo, che di Brandani è stato amico di lunghissima data.

Un mese fa nell’assemblea della Fondazione Alleanza Nazionale si è consumata l’ennesima spaccatura tra gli ex appartenenti al partito fondato da Fini. La disputa riguardava la titolarità del simbolo; tre le componenti in campo: gli ex An (Gasparri e soci)ora in Forza Italia dopo il patatrac del Pdl; gli ex An che ora stanno in Fratelli d’Italia; gli ex An fedelissimi di Fini. Tra questioni di diritto e rapporti di forza la bilancia si è piegata dalla parte di Fdi penalizzando le aspettative dei finiani: «Il 55%, compresi quelli di Forza Italia, ha deciso che il simbolo spetta a Fdi» spiega Lodi. Il 45% ne ha dovuto prendere atto, ma ha cercato subito la riscossa dando vita ad Azione Nazionale, che in attesa di assumere la forma-partito è retta da sei coordinatori quarantenni. E 48 anni ha anche il coordinatore provinciale Poltronieri (impiegato in un’azienda del petrolchimico): «Vogliamo una forza politica che nasce dal basso, che ascolta i cittadini, basta con “l’uomo solo al comando” (Berlusconi, ndr) che ha fatto tanti danni. Anche per questo siamo favorevoli alle primarie per scegliere i candidati sindaci». Lodi annuisce e precisa comunque che le primarie Azione Nazionale le chiede nei comuni sopra i 15 mila abitanti, sotto può bastare un accordo tra i partiti. In viste delle amministrative del 2016 la neonata An «vuole stare nell’alleanza di centrodestra o con il proprio simbolo o entrando con propri candidati nelle liste civiche che guardano comunque a destra». A Vigarano e Codigoro, dove si va verso una civica, sarebbe già cosa fatta.

Venerdì 11 prima uscita pubblica; appuntamento alle 20 al ristorante Ottocento di San Vito di Ostellato; ci saranno anche i coordinatori nazionali Michele Facci di Bologna, e Alessandro Urzì di Bolzano, oltre agli ex deputati di An Roberto Megna e Giorgio Conte. (m.p.)

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