Ferrara: derubata della borsetta, salvata dal posteggiatore
Il racconto di Margherita Goberti, terza vittima del ladro seriale di via Garibaldi «Credevo fosse uno scherzo, poi mi sono messa a urlare e a inseguirlo in bici»
FERRARA. Ieri mi hanno rubato la borsetta ma sono riuscita a recuperarla grazie all’intervento tempestivo di alcune persone.
Mi trovavo in via Baruffaldi, davanti alla Galleria d’Arte Il Rivellino intorno alle 18. Ero ferma in piedi accanto alla mia bicicletta e stavo conversando con un’amica; avevo depositato per un attimo la borsetta nel cestino anteriore nell’attesa di entrare nella galleria d’arte. È stato un attimo. È arrivato un giovane di media statura, vestito completamente di blu scuro con il cappuccio del giaccone a coprirgli il capo, che con mossa fulminea si è impossessato della mia borsa fuggendo in direzione Piazza Sacrati. Sul momento ho pensato a uno scherzo. Il tempo di realizzare che invece era un furto, e mi sono messa a urlare a squarciagola «Al ladro, al ladro, mi ha rubato la borsa, fermatelo!» e intanto sono salita sulla bicicletta e ho iniziato l’inseguimento.
Arrivato nel parcheggio, il furfante si è diretto verso via Vegri quando improvvisamente ha cambiato idea ed è ritornato verso Piazza Sacrati. Io continuavo a urlare cercando di attirare l’attenzione dei numerosi passanti; il primo ad accorrere in mio aiuto è stato Eddic, il posteggiatore nigeriano che ha iniziato anche lui a inseguire il ladro. Io urlavo in bicicletta, Eddic correva quando gli si sono affiancati altri due generosi passanti (tutti stranieri!) che a loro volta hanno iniziato a urlare «molla la borsa, molla la borsa», «delinquente!», «ti prendiamo!».
Il furfante, che a quel punto, era arrivato a metà di via Muzzina, vistosi quasi acciuffato dagli inseguitori, ha mollato il malloppo dileguandosi sempre di corsa verso la chiesa di San Biagio, sparendo nel buio. Nel frattempo arrivavo anch’io e trovavo i provvidenziali soccorritori che avevano recuperato la mia borsetta da cui fortunatamente il ladro non aveva fatto in tempo a prendere nulla.
Una testimone c’è, anzi due. Due signore che, sentendomi urlare si sono trovate quasi di fronte lo scippatore e gridando a loro volta «Prendetelo, è un ladro» hanno così contribuito all’operazione di recupero del maltolto; alla polizia di Stato che è arrivata sul posto hanno poi fornito una dettagliata descrizione dell’individuo che con molta probabilità è lo stesso che sta mettendo a segno diversi colpi sempre a danno di signore nella zona di via Garibaldi. Un grazie infinito a tutti quelli che mi hanno aiutato in questa brutta avventura.
Margherita Goberti
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