I nostri figli nella Rete, rischio abusi e come evitarli
SANT’AGOSTINO. Le cronache quotidiane raccontano di soprusi di ogni genere, fatti purtroppo in aumento. Per porre un argine, o addirittura per risolvere alcuni di questi casi, è nata da tempo l’associ...
SANT’AGOSTINO. Le cronache quotidiane raccontano di soprusi di ogni genere, fatti purtroppo in aumento. Per porre un argine, o addirittura per risolvere alcuni di questi casi, è nata da tempo l’associazione Soprusi Stop. E proprio per parlare di questi temi questi esperti saranno i protagonisti di un incontro già fissato per domattina, alle 10,15, nella scuola media di Sant’Agostino. Sarà presente anche Roberto Vitali presidente dell’associazione.
Femminicidio, violenza domestica, abuso sugli anziani, padri che soffrono per la separazione dai figli, truffe e crimini informatici perpetrati ai danni di ogni essere umano senza distinzione di sorta. I più vulnerabili in questo oceano torbido e oscuro sono, spesso, ancora una volta i bambini. Le condizioni di molti bambini nel mondo sono disperate. Molti di loro sono privi di ogni diritto umano; maltrattati, sfruttati, costretti a vivere in condizioni miserevoli. Internet è patrimonio di conoscenze ed espressione di libertà. Fonte sostanziale d’informazione, ci ha consentito di entrare nell'era tecnologica, permettendoci di comunicare in tempo reale con qualsiasi realtà del mondo. Se da una parte Internet ci permette di divenire protagonisti della globalizzazione, dall'altra rappresenta uno strumento caotico e incontrollabile che, se non è usato con criterio, può diventare una trappola. «Soprusi Stop - scrivono i responsabili dell’associazione, tra i quali c’è Roberto Vitali - , nasce per contrastare ogni tipo di abuso, per sensibilizzare, informare, educare e rompere il silenzio complice che uccide più dello sfruttatore». L'equipe che di recente ha costituito l'associazione, già da anni ha abbracciato la battaglia a difesa dei più deboli e soprattutto dei bambini, organizzando in tutta l'Italia, incontri di sensibilizzazione nelle scuole di ogni ordine e grado, conferenze con gli adulti, attività con i Comuni e con altre associazioni. «Nei nostri incontri - dice ancora Vitali - particolare rilievo è dato alle problematiche associate alla Rete telematica: Internet-dipendenza, cyber bullismo, cyber pedofila, sexting, dipendenza da gioco on-line, gestione della privacy, cyber crime, cyber stalking, multitasking».
Quasi tutti i genitori si sono trovati ad affrontare l'assillante richiesta «dei propri figli per l'acquisto di uno smartphone, videogiochi, tablet e connessione wi-fi e in genere si accontentano, ma ci si chiede: a quale età è giusto accontentarli? Quali regole stabilire?».
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